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Municipio IX, Di Salvo al giro di boa: "Mi ricandiderò per completare il lavoro"

Intervista alla minisindaca dell'Eur dopo due anni e mezzo di mandato. Dal recupero degli spazi abbandonati alla lotta contro la criminalità che a Mezzocammino si è manifestata con l'incendio di Capodanno e il furto di energia elettrica

"Quando mi sono insediata, ma già dalla campagna elettorale, in tanti mi dicevano di non sapere chi fosse il presidente di municipio". Titti Di Salvo, alla guida del territorio del IX dall'autunno 2021, non usa mezzi termini quando spiega in che modo ha cambiato l'approccio al ruolo, almeno dal suo punto di vista. Con un passato in Parlamento e nel sindacato, l'esponente Pd è "scesa in campo" per governare un'area grande più di Milano. Arrivata al giro di boa del mandato, anticipa ogni domanda sul futuro e annuncia: "Mi ricandido, c'è tanto lavoro da finire e cinque anni non bastano". 

Dal recupero degli spazi abbandonati alla riapertura di servizi nelle periferie, quello che Di Salvo ripete sempre è che l'obiettivo della sua giunta è quello di "ricucire" i territori. Il IX municipio non è solo Eur, ma anche Trigoria, Monte Migliore, Vallerano, Santa Palomba. A RomaToday la minisindaca fa il punto della situazione di metà mandato. 

Di Salvo, è a metà del guado. Cos'ha significato per lei mettersi in gioco come presidente di un municipio come l'Eur?

"Curarsi di un territorio è una scelta importante, quando risolvi i problemi hai un grandissimo ritorno. Questo fa il paio con un altro aspetto: io non sopporto quando si dice che qualcosa non è di propria competenza. E' vero che il municipio ha determinati e limitati poteri, insufficienti rispetto al necessario, ma 'non mi compete' è percepita come un 'non me ne importa' e questo è il contrario della nostra funzione di cura. Che poi la risoluzione determini dover mettere insieme vari soggetti istituzionali, ciò non può tradursi nel menefreghismo. E tutto ciò l'ho imparato in questi due anni e mezzo, ho capito molto di più cosa significhi svolgere questa funzione. E poi ho imparato che per portare a termine la visione e il cambiamento ci vogliono almeno due consiliature".

Ok, quindi ci sta dicendo che si ricandiderà?

"Sì, lo dico subito. I tempi dell'amministrazione pubblica sono lunghi, spesso mancano le risorse umane per realizzare gli atti necessari a mettere a terra gli interventi e anche se siamo capitati in una contingenza particolare, grazie ai fondi Pnrr e Giubileo, più veloci di così è difficile. Per me è scontato riproporre la candidatura, c'è una visione di municipio da completare e cinque anni non bastano". 

Ci racconta qualche progetto iniziato e portato a termine?

"Molti sono stati messi in cantiere, alcuni realizzati ma anche in questo caso l'importante è consolidarli. Penso al Casale della Massima, ristrutturato dalla precedente amministrazione, aperto da noi, dove le coppie possono sposarsi. Ma lì i matrimoni che vengono celebrati sono solo per i residenti nel IX, quindi bisogna ottenere il riconoscimento nell'elenco delle sale matrimoni capitoline. Il teatro Elsa Morante al Laurentino è un discorso durato 15 anni, ora ha ottenuto l'autorizzazione al pubblico spettacolo".

Vengono in mente anche altri esempi: l'ex scuola Lipparini, la Vaccheria, la riqualificazione di largo Cannella.

"L'ex scuola, che tale però non è mai stata, è uno dei primi progetti presi in mano da questa amministrazione. Con un atto di giunta l'abbiamo destinata ad hub della creatività, 800 mq dedicati ai giovani dove prevedere una sala per l'incisione musicale, coworking, una biblioteca con donazione di una parte del patrimonio di Mario Tronti (Senatore del centrosinistra per due legislature, ndr). A fine 2024 verrà affidato il progetto, poi si aprirà la conferenza dei servizi, la gara per i lavori e il cantiere. Con ogni probabilità il bando per affidare la gestione sarà un lavoro da fare nella prossima consiliatura. La Vaccheria, che è evidentemente un mio pallino, ha aperto dopo un lavoro di un anno per ottenere l'affidamento e l'obiettivo prossimo è che diventi la casa della Pop Art a Roma. Largo Cannella a Spinaceto è uno dei progetti finanziati dal Comune per la città dei 15 minuti e la completa realizzazione difficilmente sarà entro i prossimi due anni e mezzo".

Soffermiamoci su quest'ultimo intervento. Cosa prevede?

"Il manufatto di largo Cannella, dove già abbiamo riaperto l'anagrafico, vedrà la parte bassa più facilmente accessibile con tutti i servizi, inclusi i vari sindacati del lavoro e quelli inquilini. Sopra, invece, vorremmo portarci l'accademia dell'artigianato e un progetto di studentato un po' stile nord Europa. Stanze con spazi comuni. Inoltre, grazie a 90mila euro stanziati dall'assessorato alla sicurezza, verranno installate telecamere di videosorveglianza nell'area. Nella piazzetta rossa, spesso oggetto di atti vandalici e scritte, la manutenzione è stata affidata a McDonald, che ha aperto a Spinaceto il suo 700° negozio a Roma. Tramite un patto di collaborazione, l'azienda si occuperà del ripristino del decoro e della cura del verde".  

All'inizio lei ha detto: "Quando sono arrivata nessuno sapeva chi fosse il presidente". Ora lo sanno?

"Per forza, perché come giunta stiamo in mezzo alla gente, organizziamo assemblee pubbliche nei quartieri, una volta a settimana apro la porta del mio ufficio ai cittadini e chi vuole ha il mio numero di telefono. Quando mi sono insediata ho trovato tante comunità divise, isole umane ognuna per conto proprio. Non c'erano modalità di partecipazione vera. I processi vanno provocati, non basta provare a risolvere i problemi nel migliore dei modi. Abbiamo messo in rete sindacati, associazioni, comitati, imprese". 

Parliamo di un tema che sta a cuore a un intero quartiere e che sfocia purtroppo nella cronaca: l'incendio a largo Jacovitti e le indagini sulla discarica abusiva dalla quale si è sprigionato il rogo. Che novità ci sono?

"Lì c'è un grumo criminale molto importante. Recentemente sono anche state arrestate delle persone, scoperte a rubare elettricità per alimentare una macchina che stampava bitcoin. A questo si aggiungeva la discarica abusiva. Perché tutto lì? Perché per dieci anni e passa nessuno ha fatto niente? Le indagini proseguono, ho sapito che vanno oltre il Lazio. Non posso dire molto di più, ma la situazione è complessa e grave. Per me la piazza va resa pubblica, come giusto risarcimento a una comunità cittadina che ha perso fiducia nelle istituzioni. Il Comune sta lavorando per reperire i fondi necessari. Nel frattempo, Ama ha concluso la bonifica di tre rampe delle autorimesse, ma mancano i rifiuti combusti che si trovano sotto, in un punto nel quale c'è rischio crollo e non possono scendere gli operai. Da qui a fine consiliatura mi prendo l'impegno a sbrogliare questa intricata matassa che è largo Jacovitti". 

Passiamo ai problemi di viabilità nel quadrante Vigna Murata, Cecchignola, Fonte Meravigliosa. Quindi rotonda ex Dazio e via del Casale Zola. Come procede?

"A giugno 2023 abbiamo parlato con la proprietà dei terreni, in relazione alla nostra volontà di ampliare la carreggiata di via del Casale Zola per farla tornare a doppio senso. Aspettavamo una proposta, ma non ci è mai arrivata. Adesso ho inviato una direttiva agli uffici chiedendo l'adeguamento della strada, è una questione di sicurezza. So che non basta, ovviamente. Continuano le interlocuzioni con l'Esercito, per studiare un modo che consenta il passaggio da via dei Genieri, ma ci hanno chiesto di creare un sottopasso per evitare che il traffico scorra vicino alla caserma. Ma non sembra sia fattibile, i costi sono troppo alti. Sull'ex Dazio è lo stesso discorso, bisogna affrontare il tema con decisione. Il problema è l'insieme, non il singolo intervento. E va trovata una soluzione che salvaguardi il Fosso della Cecchignola". 

Capitolo ex Città del Rugby. Sicuramente non è competenza municipale, ma qual è la sua idea sul recupero della struttura?

"Non è competenza, ma ci riguarda. Su questa situazione bisogna riunire competenze e saperi, trovando una soluzione che però vada oltre l'idea di un nuovo impianto sportivo, perché nel quadrante già ce ne sono, di possibilità per fare sport nel IX municipio non ne mancano. Bisogna pensare a qualcosa di diverso. L'assessore al patrimonio Zevi ha raccolto questa proposta, se n'è parlato al tavolo del comitato per la sicurezza, c'è stato un confronto col ministro Abodi, ma poi si ferma tutto. Anche perché per noi è un tema importante, ma per altri è una delle tante cose su cui mettere mano". 

Decentramento delle aree verdi. Come stanno andando le cose in IX?

"Per come sono fatta io, i municipi dovrebbero avere tutte le responsabilità perché qui si può realizzare meglio ciò che va fatto. Ma questo va accompagnato da risorse umane e finanziarie. Sulle aree verdi la mia valutazione dopo due anni è positiva. Speriamo che Ama si riprenda il diserbo, non è ancora certissimo, vediamo". 

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