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Elezioni Municipio IX: intervista a Massimo Sabbatini, candidato presidente di "Roma ti riguarda - Berdini Sindaco"

Le proposte del candidato presidente sulle principali questioni del territorio del IX municipio

Massimo Sabbatini, il candidato presidente per il Municipio IX di "Roma ti riguarda - Berdini Sindaco" ha risposto alle domande di Romatoday.

Il IX Municipio ha la stessa estensione del comune di Milano. In un territorio così vasto le linee metropolitane sono però tutte nel quadrante dell’Eur. Cosa fare per migliorare il servizio di trasporto pubblico nei quartieri periferici?

Il tema della mobilità nel Municipio come in tutto il territorio del Comune di Roma va affrontato con l’obiettivo di trasferire il più possibile su ferro il traffico che oggi si muove su gomma. Relativamente al Municipio 9 avanziamo proposte concrete e fattibili:
-  trasformazione della Roma-Lido in metropolitana con frequenza di passaggi ridotta a 4/6 minuti, contro i 10/15 di dieci anni fa e i 18/25 di oggi;
- diramazione della Roma-Lido da Mezzocammino a Tor de’ Cenci con parcheggio di scambio gratuito per intercettare il pendolarismo della via Pontina; 
-  prolungamento della metro B da Laurentina fino a Trigoria, Santa Palomba (a intercettare la linea ferroviaria Roma-Nettuno) e Pomezia con parcheggio di scambio gratuito. Questo prolungamento potrà scongiurare definitivamente la realizzazione dello scellerato progetto di trasformazione della Pontina in autostrada a pedaggio.
-  fermata FFSS Divino Amore lungo la linea Roma-Nettuno con parcheggio di scambio gratuito.


Il territorio che si candida ad amministrare è uno dei più verdi della Capitale. Tanti parchi e giardini si gestiscono solo con Servizio giardini o pensa di incentivare forme di sussidiarietà, promuovendo il ricorso al contributo di cittadini volontari?

La cura del verde e dei parchi deve essere attribuita alla responsabilità del Servizio Pubblico. L’attuale stato di incuria ed abbandono è causato dalla mancanza di personale addetto: le Istituzioni preposte devono fare le assunzioni del personale necessario, fornire i mezzi e in questo modo garantire unServizio Giardini efficiente (nell’intero Comune di Roma si stratta di centinaia di nuovi posti di lavoro).
Esistono gruppi di cittadini che in qualche caso si prendono cura di piccoli spazi all’interno dei parchi: lo fanno per il proprio piacere, o perché stufi di vedere tanto abbandono, e questa intenzione è lodevole, ma siamo contrari a forme di sussidiarietà che diventano pretesto per le Istituzioni Pubbliche per delegare ad altri ciò che compete ai propri precisi compiti e doveri.

Un altro primato del Municipio IX riguarda la percentuale di raccolta porta a porta, la più alta di Roma. Manca solo al Laurentino e Spinaceto. Pensa si debba trovare il modo di estenderla anche lì?

Certamente sì, superando le resistenze pretestuose di chi dice che gli edifici sono troppo grandi. E’ vero che diversi condomìni a Spinaceto e al Laurentino sono di grandi dimensioni, ma come si sono trovate soluzioni adeguate altrove, non è difficile trovarle anche qui. Non è nemmeno difficile: quasi tutti gli edifici di questi due quartieri hanno grandi spazi liberi al piano terra, veri e propri portici e piani piloty, come a Decima; lì dove mancano, si possono adottare semplici soluzioni esterne, come a Casal Brunori e al Torrino, consistenti in piccoli spazi recintati di competenza.
Ma il problema a Roma non è solo la raccolta: un problema più grande e mai risolto è la destinazione dei rifiuti. Noi intendiamo puntare al riciclo e al riuso integrale e intelligente e consideriamo stupido e antiquato parlare ancora di discariche e inceneritori. I modelli positivi esistono, le soluzioni tecniche sono disponibili e sperimentate da decenni, non c’è da inventare niente di nuovo, bisogna solo mettersi a lavorare in quel senso, assumere il personale necessario e costruire gli impianti, incluse le piccole stazioni di compostaggio locali.


Nel vostro territorio convivono grandi centri commerciali, come Euroma 2 e da quest’anno Maximo. C’è qualcosa che il Municipio IX intende fare per consentire al commercio di prossimità, ai mercati rionali, di restare competitivi?

“Basta cemento” e “zero consumo di suolo” sono da anni le posizioni di Paolo Berdini. Il mio impegno nel Comitato  Difendiamo Tor di Valle dal Cemento non è stato casuale, ma fa parte di questa visione. Oltre a ciò,  tutti vediamo che dopo l’apertura dei mega centri commerciali Spinaceto, il Laurentino, e ora anche quartieri più borghesi, sono diventati un deserto di saracinesche abbassate. Ora, o uno ha l’idea che il commercio di prossimità costituisca un valore anche sociale e urbanistico, oppure pensa che i quartieri debbano essere dei semplici dormitori. Chi ha favorito il proliferare dei grandi centri commerciali la pensa nel secondo modo; o più probabilmente, non pensa proprio, semplicemente non gliene frega niente delle conseguenze di quello che fa. Ribadiamo il no più fermo alla costruzione di nuovi centri commerciali e intendiamo rivitalizzare il commercio di prossimità abbassando gli affitti di tutti i locali commerciali di proprietà pubblica. Inoltre pensiamo a un contributo concreto, cioè proprio economico, a tutte le piccole librerie rimaste ancora aperte nei quartieri, dalla libreria Cesare Pavese alla Libreria del Sole, piccole oasi di civiltà e di bellezza, che riteniamo essenziali per la qualità della vita nei nostri quartieri.
 

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