Lunedì, 18 Ottobre 2021
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Elezioni Municipio IX: intervista a Diego Zandel, candidato presidente di "Liberisti Italiani"

Le proposte del candidato presidente sulle principali questioni del territorio del IX municipio

Le proposte per migliorare il trasporto pubblico in periferia e per garantire una corretta gestione del verde. L'estensione del porta a porta nei quartieri non ancora raggiunti dal servizio. La convivenza tra grandi realtà commerciali e piccoli esercizi di prossimità.  Lo scrittore Diego Zandel, candidato per i Liberisti Italiani alla presidenza del Municipio IX, ha risposto alle domande di Romatoday.

Il IX Municipio ha la stessa estensione del comune di Milano. In un territorio così vasto le linee metropolitane sono però tutte nel quadrante dell’Eur. Cosa fare per migliorare il servizio di trasporto pubblico nei quartieri periferici?

Innanzi tutto c’è il bisogno di attivare la fantasmatica linea di filobus. Anni di lavoro (il cantiere in via Francesco de Suppè fu aperto nel 2009 nei pressi della stazione della metro Laurentina e i lavori avrebbero dovuto terminare nel 2011) e non c’è l’ombra di un filobus. Quelli che dovevano essere i “Corridoi del trasporto pubblico Eur-Mezzocammino Tor de’ Cenci ed Eur Laurentina-Tor Pagnotta-Trigoria” per “migliorare puntualità, velocità, frequenza e comfort del servizio pubblico di trasporto nel quadrante urbano a sud dell’Eur, assicurando efficaci collegamenti interquartieri e con la Metro B” sono nella realtà una barzelletta. Di filobus neppure l’ombra, mentre quelli che erano stati comprati – a spese dei cittadini, non delle tasche dei dirigenti, come farebbe un
imprenditore che ben si guarderebbe di buttare dalla finestra proprio denaro investito - si trovano, nuovi, in disuso in qualche garage. Di fronte a questo ennesimo fallimento, l’unica è affidare la gestione di queste linee, come di altre del IX Municipio che risultano deficitarie, a dei privati previa
una gara internazionale, come da programma di Liberisti italiani, lasciando al comune la responsabilità di controllo oggettivo dell’efficienza del servizio e della sua aderenza ai dettati del protocollo di gara. Si tratta cioè di sottrarre il comune da un lavoro imprenditoriale che ha ampiamente dimostrato di non saper svolgere, con spreco di risorse pubbliche, soldi dei contribuenti, elevando i compiti del comune a quelli di tutore dell’efficienza del servizio al
cittadino che rappresenta, concentrando l’attenzione sulle infrastrutture (strade, fermate, illuminazione).

Il territorio che si candida ad amministrare è uno dei più verdi della Capitale. Tanti parchi e giardini si gestiscono solo con Servizio giardini o pensa di incentivare forme di sussidiarietà, promuovendo il ricorso al contributo di cittadini volontari?

Anche qui si tratta di affidare a chi cura il verde per mestiere la gestione dei giardini. I parchi, a cominciare da quello intorno al lago dell’Eur, rivelano un degrado che umilia il quartiere, considerando il punto di riferimento che rappresenta per molte famiglie e giovani romani. Anche qui, chiudere la finta società privata rappresentata dall’Eur Spa, con il suo 90 per cento in mano al ministero dell’Economia e il 10 di Roma Capitale (lo stesso discorso va fatto per le sottogruppo dell’Eur Spa ovvero Roma Convention Troupe spa, Aquadrome srl e Marco polo spa, che hanno rivelato il disastroso emblema quale è il misterioso Acquario di Roma, la cui inaugurazione è stata annunciata più volte e mai avvenuta, e che sono esempio delle tante mangiatoie pubbliche che noi
liberisti italiani intendiamo abbattere). Io vivo nel quartiere dal 1948, essendo arrivato in quell’anno con i miei genitori esuli da Fiume al Villaggio Giuliano-Dalmata, sorto in quello che era il Villaggio Operaio creato per le maestranze che dovevano costruire l’Esposizione Universale Romana del 1942. Ebbene è vivo in me il ricordo di giardini bellissimi, curatissimi, a cui provvedevano due giardinieri due dipendenti dell’Opera Assistenza Profughi Giuliano dalmati,
giardini a poco a poco finiti in spazzatura (si veda via Cippico) dopo che l’OAPGD è stata chiusa per passare in mani pubbliche. Ma si guardi anche le restanti aree verdi, la cui gestione, come accade in molte città del nord d’Italia, vengono affidate, rotonde comprese, a ditte specializzate che si fanno così pubblicità promuovendo il proprio marchio. Infine, ben venga il ricorso al contributo dei cittadini nella pulizia. Ritengo che l’azione, del tutto spontanea, abbia anche una funzione educatrice nei più giovani per il rispetto delle strade e dei giardini e che devono trovarsi accanto i servizi del Municipio, non essere da questi boicottati. Riporto un fatto di questi giorni: alcuni cittadini sono intervenuti per ripulire la scalinata di via dei Granatieri, infestata di erbacce, riempiendo ben 10 sacchi. Ebbene l’Ama ha criticato l’iniziativa che ritiene quasi abusiva e si rifiutadi mandare un camion a raccogliere i sacchi alimentando l’ira dei cittadini che per avere  pulite le strade pagano le tasse. Tuttavia, sono convinto che se il servizio fosse affidato a privati, i cittadini non arriverebbero alla necessità di rimboccarsi, loro, le maniche.

Un altro primato del Municipio IX riguarda la percentuale di raccolta porta a porta, la più alta di Roma. Manca solo al Laurentino e Spinaceto. Pensa si debba trovare il modo di estenderla anche lì?

Sicuramente. Così come bisogna ampliare il numero delle isole ecologiche. Anche in questo caso, la pulizia affidata a ditte private in seguito a gare e protocolli rigidi, che provvedano, oltre alla raccolta dei rifiuti, puntando su orari precisi, prevalentemente notturni, di raccolta da parte degli automezzi, così come alla pulizia delle strade, ormai abbandonate a se stesse. Questo ovviamente in attesa della realizzazione dei quattro termovalorizzatori, previsti nel progrmma di Andrea Bernaudo sindaco.

Nel vostro territorio convivono grandi centri commerciali, come Euroma 2 e da quest’anno Maximo. C’è qualcosa che il Municipio IX intende fare per consentire al commercio di prossimità, ai mercati rionali, di restare competitivi?

Noi siamo contro ogni forma di interventismo pubblico, ma capisco le difficoltà in cui si dibattono gli esercizi di prossimità e i mercati rionali. Per lo stesso motivo auspico da parte del commercio di prossimità libere iniziative che puntino a essere competitive nei confronti grandi dei grandi centri commerciali. Pertanto garantisco che non verranno ostacolate tali iniziative, ma verranno favorite – come tutta la libera iniziativa – dalla nostra amministrazione. A titolo meramente esemplificativo, non certo dirigista – me ne guarderei bene! - ad esempio i commercianti di una via o di un mercato rionale potrebbero dare corso a iniziative di fidelizzazione, con raccolta punti che premino l’acquisto presso i loro esercizi. Si potrebbero vedere anche modalità di collaborazione tra Municipio e commercianti di prossimità per la realizzazione di parcheggi, che risultano sempre insufficienti. Per certe vie particolarmente indisponibile di parcheggi i negozianti potrebbero istituire un servizio di minibus dedicato che accompagni i clienti da casa ai vari esercizi commerciali e viceversa e altre iniziative che renderebbero più competitivi gli esercizi, puntando sempre sulla qualità del servizio. Ma ribadisco, gli imprenditori sanno benissimo e molto meglio dei politici come gestire le proprie attività e noi non li ostacoleremo con muri burocratici, frutto spesso di norme inutili e contradditorie, create a tavolino da chi non ha mai lavorato sul campo, rischiando in proprio.

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