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Torrino Mezzocammino: i residenti si organizzano per fronteggiare l’insicurezza sociale

A seguito di ripetute aggressioni, subite nel corso degli ultimi mesi, alcuni residenti del quartiere si stanno organizzando per istituire un servizio di vigilanza notturna. Da realizzarsi anche a livello condominiale

Si era intuito. La sparatoria accorsa nella notte tra venerdì 27 e  sabato 28, ha generato delle ricadute significative sulla percezione della sicurezza sociale nel quartiere di Torrino Mezzocammino. L’area, cresciuta velocemente ma ancora non particolarmente popolata, è stata a lungo “protetta” da sbarre e servizi di guardiania che, se da una parte ne hanno acuito l’isolamento, dall’altra hanno anche limitato il diffondersi di comportamenti delinquenziali.

Percezioni sulla sicurezza. Da quando l’ingresso al quartiere non è più regolato da gabbiotti e cancelli, la percezione della sicurezza sociale di alcuni residenti è collassata. Difficile comprendere,alla luce dei recenti accadimenti, quanto questa impressione abbia di irrazionale o viceversa, quanto sia reale.

Vigilanza notturna, In questo scenario, va segnalata la decisione di alcuni residenti di via Lavezzolo, di organizzarsi per  istituire un servizio di vigilanza notturna, dalle 20 alle 24, al fine di arginare il fenomeno di  “aggressioni di bande armate”, questa l’espressione riportata all’interno dei  volantini che, negli ultimi giorni, sono stati diffusi nei vari condomini. Un’ulteriore indicazione di come, nel quartiere, la questione dell’insicurezza sociale, reale o percepita, sia divenuta assolutamente imprescindibile.  
 

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