Venerdì, 30 Luglio 2021
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EUR: “Vogliamo un modello più snello di gestione dell’ATER”

Durante un incontro molto partecipato, l'Associazione InquiliniAter ha presentato la proposta di snellimento dell'azienda. Voci (IA): "Abbiamo anche scoperto che i conguagli per gli ascensori sono ormai prescritti"

La sala conferenze dell’American Palace Hotel di via Laurentina, in occasione dell’ incontro organizzato mercoledì pomeriggio da InquiliniAter, era gremita. Chiaro segnale che la campagna di informazione messa in campo “Immagina un nuovo ATER, puoi!” ha funzionato. Oltre un centinaio di residenti, oltre che alcuni dirigenti dell’azienda arrivati anche dalla provincia, hanno reso l’appuntamento particolarmente significativo. “Siamo orgogliosi dell’esito dell’assemblea con cui abbiamo lanciato la nostra proposta riforma – ha riconosciuto Manuel Gagliardi, responsabile dello sportello di Spinaceto - Siamo felici di riconoscere che ieri, dopo lungo tempo, si è tornati a parlare, con serietà e competenza, di edilizia pubblica”.

I CONGUAGLI PRESCRITTI - Vero mattatore dell’incontro, cui ha partecipato anche Massimiliano Smeriglio (SEL) è stato il presidente dell’Associazione InquiliniAter, Alberto Voci che è anche tornato, durante l’appuntamento, sulla questione degli arretrati richiesti da ATER Roma“I nostri legali hanno svolto tutte le verifiche  ed abbiamo la certezza che le somme richieste per le stagioni 2005/2006, relative ai conguagli degli ascensori servo scala,  sono prescritte – ha annunciato Voci - Parliamo di somme che si aggirano sui tra i 3 ed i 4 milioni di euro che la gestione Maltese Petrucci non ci ha richiesto nei tempi e nei modi dovuti . Questo modo di gestire i rapporti con gli utenti,  deve essere alla base di una riforma complessiva degli enti .P assano le amministrazioni ma le cose non cambiano – ha riconosciuto il presidente di InquiliniAter - Ora speriamo davvero che venga aperta una pagina nuova. La politica deve vigilare attentamente su cosa accade”. In aggiunta, a margine dell’incontro, Voci ci ha confidato  che “abbiamo avuto un incontro con il nuovo Direttore Generale di ATER Renato Panella, il 5 febbraio, proprio sul tema delle prescrizioni.Si sono presi l’impegno di fornirci, la settimana successiva al 19 febbraio, una risposta, dopo aver fatto ricerche analoghe alle nostre, col loro ufficio legale. Ad oggi ancora non ci  hanno fatto sapere nulla. Purtroppo la trasparenza, madre di ogni atto amministrativo, continua ad esser persa di vista”.

EDILIZIA PUBBLICA E POLITICHE SOCIALI - Sul piano delle proposte, invece, l’incontro è stato proficuo perché ha permesso di illustrare l’iniziativa che da qualche tempo InquiliniAter porta avanti. “Riteniamo che sia centrale interrogarsi su quale debba essere il ruolo ed il futuro dell’edilizia pubblica – ha spiegato Gagliardi - se questa realtà debba ritenersi non solo un elemento proprio del settore delle politiche abitative e dell’edilizia residenziale, ma se sia giunto il momento di integrarlo, in modo deciso, all’interno della sfera delle politiche sociali. Il primo grande risultato  - ha ammesso il referente di Spinaceto - è stato registrato sotto il profilo politico. La proposta di riforma inviata ai due principali candidati presidente alla Regione Lazio, ha incontrato il parere favorevole di Nicola Zingaretti, che ha deciso di fare propria la nostra proposta e di integrarla all’interno del suo programma elettorale”.

LA PROPOSTA DI SNELLIMENTO - Della proposta di accorpamento, abbiamo già informato i nostri lettori. “Dopo dodici anni di operato delle sette aziende Ater, volute da Storace con la riforma della Legge Regionale 30/2002 per sostituire il vecchio IACP – scrivono in una nota congiunta Gagliardi e Voci - il fallimento di questo modello è divenuto oramai più che evidente. Ad oggi queste aziende, che gestiscono un patrimonio di circa 95.000 abitazioni hanno maturato un debito complessivo ammontante ad oltre 1,4 miliardi. Il risultato della destrutturazione del vecchio IACP ha portato ad avere una macchina elefantiaca  - proseguono i due - composta da sette aziende contenenti a loro volta sette consigli di amministrazione, sette organi di vigilanza, sette presidenti e 63 dirigenti per 1000 impiegati. Un dirigente ogni 15 impiegati. La ricerca di una struttura più efficiente non ha portato quindi i risultati sperati dato che si devono aspettare anni per la conclusione delle pratiche relative agli alloggi”. Da qui la proposta di snellimento che, il candidato alla Regione Nicola Zingaretti, ha recentemente annunciato di voler realizzare.

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