Giovedì, 29 Luglio 2021
Eur Eur / Via delle Tre Fontane

Gay Village: aggressioni e minacce all'interno del parco

Due ragazzi raccontano di essere stati inseguiti con i bastoni da un gruppetto di quattro persone. La viglianza del Gay Village, sarebbe minacciata ogni sera

Nuove aggressioni omofobe a Roma nella notte tra martedì e mercoledì, nei pressi dell'Eur, vicino il Gay Village.

La più grave è avvenuta nel parco antistante il bar Palombini; a raccontarlo è Alessandro, 35 anni, volontario al Circolo Mario Mieli: “Erano le due, io ed un mio amico eravamo appena usciti dal Gay Village e ci siamo diretti verso il Colosseo Quadrato per prendere la macchina, tagliando per il parco. Ad un certo punto ci è venuto incontro un ragazzo che ci urlava di andar via, di scappare, ma noi abbiamo proseguito”.
“Una volta dentro” - prosegue Alessandro- “abbiamo cercato di spostarci verso la luce, era molto buio, così abbiamo visto un gruppetto di tre o quattro persone che scappava inseguito da alcuni giovani. Saranno stati in tre, uno era a torso nudo, avevano dei bastoni o qualcosa di simile e urlavano "andate via da qui f... di m..., fuori, fuori": è stato allora che ci hanno visto e hanno iniziato a correre verso di noi agitando i bastoni, siamo scappati immediatamente e, arrivati al Colosseo Quadrato, siamo saliti di corsa in macchina”.  

Alessandro ed il suo amico poi hanno raccontato l'accaduto ad una gazzella dei Carabinieri, ma non hanno sporto denuncia perchè “comunque sarebbe stata contro ignoti”.
I militari hanno riferito ai due ragazzi di avere già avuto delle segnalazioni quella notte, infatti ci sono stati anche degli altri episodi di violenza: a parte qualche ubriaco, un'addetta alla sicurezza racconta di aver ricevuto delle minacce e di aver chiamato il 113, senza però che via sia stato alcun intervento da parte della polizia.

La sorveglianza lamenta il fatto che non vi siano molti controlli da parte delle forza di Polizia e dei Carabinieri, “che dovrebbero sorvegliare le vie limitrofe, come via delle Tre Fontane e viale America, e garantire almeno l'ordinaria amministrazione della sicurezza”.

Invece, a detta dei più, il grosso della sorveglianza è affidato proprio agli addetti all'interno del Gay Village, che “quasi ogni sera si ritrovano a fare i conti con ubriachi o persone arrivate lì con l'unico scopo di aggredire, verbalmente e/o fisicamente, quanti partecipano all'evento col solo obbiettivo di divertirsi”.

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