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All'Eur l'ultima casa di Pasolini: scoperta una targa per ricordarlo

La cerimonia in via Eufrate all'apertura della prima edizione di "9 da leggere", festival itinerante che si chiuderà domenica 18

Il festival della lettura e della letteratura del IX municipio, "9 da leggere" si è aperto il 15 settembre con la posa di una targa in via Eufrate, all'Eur, dove Pier Paolo Pasolini visse dal 1963 fino alla tragica notte del 2 novembre 1975, quando venne ucciso all'Idroscalo di Ostia. 

All'evento hanno preso parte il sindaco Roberto Gualtieri, l'assessore alla cultura Miguel Gotor, il presidente di Anica ed ex sindaco Francesco Rutelli, la presidente del IX Titti Di Salvo oltre al professore emerito Carlo Casula e la scrittrice Tea Ranno. La prima edizione della rassegna, che si concluderà domenica 18 dopo aver toccato tutti i quartieri che compongono lo sterminato territorio del IX, ha visto come primo atto il riconoscimento di un pezzo di storia per l'Eur, a 100 anni dalla nascita dello scrittore, poeta, sceneggiatore e regista bolognese adottato da Roma.

 "In via Eufrate Pasolini scrisse alcune delle sue opere più belle - ricorda Gotor -. Inaugurare questa targa, lì dove visse con sua madre, è un altro modo per perpetuare la memoria di questo grande intellettuale italiano". "Un'occasione per ricordare che questo quartiere - aggiunge Rutelli - è stato luogo di approdo di tanti importantissimi personaggi come Pier Paolo Pasolini, Giuseppe Ungaretti, Federico Fellini, Ennio Morricone, Sergio Leone e altri ancora. Un luogo ritenuto all'apparenza senz'anima in realtà ha contribuito a dare l'anima a grandissimi scrittori, creatori, intellettuali, studiosi. Di Pasolini ho un ricordo struggente- continua Rutelli - , avevo una fidanzata che abitava qui quando avevo ventuno anni e un giorno, per caso fortuito, mentre salivo le scale di questo palazzo, gli rivolsi la parola per informarlo che lo avrei ascoltato ad un congresso. Solo due giorni dopo appresi della sua tragica morte all’idroscalo”.

“Omaggiare i luoghi è un modo per costruire la storia – ha ricordato Di Salvo – e la storia ha bisogno della memoria dei luoghi, una memoria che, in questo caso, riguarda il nostro territorio. Pasolini, figlio adottivo di Roma, ha raccontato l’Eur nell’opera ‘La Ricerca di una casa’. L'8 settembre abbiamo inaugurato la Vaccheria, nuovo spazio culturale e espositivo di Roma Eur, con una mostra dedicata ad Andy Warhol che ha esposto 80 tra le sue opere più iconiche e non solo. Non è un caso che Pasolini, poco prima di morire, abbia scritto la prefazione al catalogo della mostra Ladies & Gentlemen di Warhol. C’è un filo che lega queste nostre scelte e che continua a legare questa visione”.

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