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Eur Spa, il cambio ai vertici fa storcere il naso ai notabili del Pd (e non solo): "Scelta deludente"

Da Bettini a Morassut, ma anche Smeriglio: la sostituzione di Rosati non viene digerita bene. Gualtieri sembra aprire ad un ruolo vicino al Campidoglio

La sostituzione di Antonio Rosati nel ruolo di amministratore delegato di Eur Spa con Angela Cossellu ha fatto storcere più di un naso nell'ambiente del centrosinistra romano e nazionale. La decisione di azzerare i vertici dell'ente partecipato al 90% dal Mef e al 10% dal comune ha destato più di una perplessità, visti i risultati ottenuti nel suo anno e mezzo di incarico da parte dell'ex ad. 

La stoccata del "guru" Bettini

Il più risentito è Goffredo Bettini, notabile di spicco del Pd nazionale: "Credo che molti rimarranno delusi, se si guarda in questi mesi alle centinaia di attestati di stima e espressioni di incoraggiamento che tanti gli hanno rivolto". Prima aveva ricordato i meriti di Rosati nel rilancio del quartiere di Roma Sud: "Sento il bisogno di ringraziarlo - esordisce nel post - per il suo straordinario lavoro di un anno e mezzo, dopo essere stato nominato dal precedente governo Conte II e direttamente dall'allora ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, oggi sindaco di Roma. Ringraziarlo per la sua competenza, professionalità, dedizione e passione, persino circa i dettagli, del suo impegno. L'hub vaccinale di cui oltre 500.000 persone hanno usufruito - ricorda Bettini - , la rinascita di un luogo così bello come la Nuvola di Fuksas, un piano industriale solido e realistico ma pieno di idee e progetti, uno straordinario programma di eventi culturali. Potrei continuare. Ma d'altra parte sono stato sempre sicuro che avrebbe ottenuto risultati eccellenti. Si delude così, dopo pochi mesi, una speranza per quel quadrante fondamentale della città". 

L'apertura di Gualtieri

Gualtieri, che lo scelse per l'Eur quando era alla guida del Mef, adesso lo saluta in veste di primo cittadino: "Ringrazio Antonio Rosati per il lavoro molto proficuo svolto alla guida di Eur Spa - le sue parole in una nota -. La sua professionalità sarà preziosa per Roma. Al nuovo management rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, certo di una positiva collaborazione con Roma Capitale". Chissà che l'ormai ex ad di Eur Spa non possa trovare un nuovo ruolo molto presto. 

Zingaretti dispiaciuto

Si è detto "dispiaciuto che Rosati abbia lasciato la guida dell'Eur Spa dove ha svolto un ottimo lavoro" il presidente della Regione, Nicola Zingaretti. Anche se, va detto, Rosati non ha volontariamente abbandonato il ruolo, ma è stato appunto sostituito. 

Morassut: "Rammaricato"

"Peccato non si sia stato consentito a questo gruppo dirigente di proseguire e sviluppare queste innovazioni peraltro riconosciute e apprezzate da tutti". A dirlo è stato Roberto Morassut, deputato vicepresidente del gruppo Pd alla Camera, ex assessore all'Urbanistica con Veltroni sindaco. "In questi mesi il board dell'Eur guidato da Antonio Rosati  - le parole dell'onorevole - aveva svolto un lavoro importante che ha introdotto innovazioni significative nella gestione societaria, andando oltre la mera amministrazione del patrimonio immobiliare, ma aprendo nuovi campi nella cultura, nel sociale e restituendo un carattere internazionale a un quartiere che lo aveva smarrito". "Il merito e la valutazione dei risultati  - ha concluso Morassut, indubbiamente amareggiato per la scelta del ministero - dovrebbe essere sempre la misura per scegliere le persone a cui affidare responsabilità, soprattutto nel campo dei beni pubblici come Eur Spa. Non è stato così e ce ne rammarichiamo". 

Da Smeriglio a Luparelli: "Sostituzione incomprensibile"

 "Voglio ringraziare Antonio Rosati per il lavoro svolto in questo anno e mezzo per il rilancio dell'Ente - ha dichiarato in una nota l'europarlamentare Massimiliano Smeriglio, ex vicepresidente della Regione - . Un lavoro di risanamento, un piano industriale robusto, dedizione professionale connessa ad un'idea forte dei servizi pubblici. Aver fatto incontrare dentro la Nuvola bellezza e funzione sociale è un suo grande merito. Sono state oltre 530.000 le persone vaccinate in un luogo funzionale e accogliente. Rosati ha dimostrato che si possono tenere insieme efficienza, efficacia, umanizzazione dei servizi e fruizione popolare dei luoghi di eccellenza. In questo senso, con un piano industriale già approvato dagli azionisti, appare incomprensibile la sua sostituzione. Ad Antonio voglio esprimere gratitudine e solidarietà. C'è bisogno di competenza, ma anche di visione politica per gestire al meglio i beni pubblici. Chi gestisce la cosa pubblica ha il dovere di gestire al meglio quelle strutture che appartengono alla cittadinanza. Vigileremo con attenzione per capire cosa accadrà nei prossimi mesi. L'Ente EUR è un bene comune di Roma e dei suoi cittadini e andrà gestito con il medesimo spirito di Antonio Rosati".

 "Durante il suo mandato Antonio Rosati ha lavorato bene per valorizzare l'Eur, consentendo alla cittadinanza di fruire delle bellissime strutture dell'ente stesso - ha commentato in una nota Alessandro Luparelli, capogruppo Sinistra Civica Ecologista in assemblea capitolina - . Un lavoro minuzioso di risanamento e di rilancio che si è sposato anche con l'idea di servizio pubblico utile a contrastare l'emergenza sanitaria dovuta alla pandemia: basti pensare alla scelta di realizzare un hub vaccinale presso la Nuvola dove oltre mezzo milione di nostri concittadini ha potuto ricevere il vaccino. Anche in questo modo, Rosati ha dato modo di far emergere la sua visione strategica, promuovendo nello stesso tempo l'immagine dell'ente e una nuova destinazione dei luoghi come beni messi a disposizione della comunità. Appare pertanto incomprensibile la sua sostituzione". 
"Sinceramente appare abbastanza incomprensibile la sostituzione di Antonio Rosati ai vertici di Eur Spa - ribadisce il consigliere di Sinistra Civica Ecologista del IX Municipio, di cui l'Eur è quartiere centrale, Danilo Borrelli - . E' per merito suo se un luogo iconico e prestigioso come la Nuvola di Fuksas ha potuto trasformarsi in uno degli hub vaccinali più grandi e funzionali d'Italia senza perdere la sua vocazione fieristica e di struttura che ospita convegni. Vedremo ora che direzione si vorrà prendere. Da parte nostra verificheremo che non si stravolga lo spirito fin qui adottato".

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