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Giovedì, 11 Agosto 2022
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Museo e Planetario restano chiusi? “Si perdono 600mila euro l’anno”

La mancata riapertura del Planetario e del Museo della Civiltà Romana provoca un grave ammanco economico. Belviso: “Marino tace sui tempi di riapertura. Ci vorranno anni”

La chiusura del Planetario e del Museo della Civiltà Romana, potrebbe avere conseguenze ben più serie del previsto. A farlo notare è il Capogruppo di Ncd a Roma Capitale, Sveva Belviso, attraverso una nota stampa. "Il sindaco ha parlato di sblocco finanziamenti, ma intanto il museo della civiltà romana e il planetario chiudono creando un danno culturale ed economico incredibile – ha sottolineato l’ex numero due del Campidoglio -  A Marino che esulta per i dati dei visitatori dei musei, ricordo che solo nel 2012 si sono registrati oltre 100mila visitatori tra museo e planetario con una entrata economica superiore ai 600.000 euro annui”.

MANCATI INCASSI  - Oltre al cospicuo danno economico, facilmente desumibile dal costo del biglietto, 6 euro, moltiplicato per il numero di visitatori, c’è anche un altro dato inquietante, denunciato da Belviso. “ Marino tace sui tempi e non dice che ci vorranno anni. Dichiara con toni trionfalistici la soluzione del problema, ma in realtà il problema è stato appena creato dalla negligenza della sua amministrazione – sottolinea la Capogruppo di Ncd - I tempi per la riapertura saranno lunghi, tra progetti, bando di gara e lavori occorrerà tanto tempo. Ecco perché chiediamo di conoscere urgentemente il cronoprogramma se c'è, serve trasparenza e verità su questa vicenda".

CHIUSI E NEL CAOS - Dal punto di vista delle iniziative da intraprendere, Belviso dichiara  che"Presenteremo una interrogazione per acquisire le informazioni necessarie sul perché non si è intervenuti quando ancora si poteva evitare la chiusura definendo un programma di interventi tale da scongiurarne la chiusura totale - prosegue la nota - Il museo e il planetario sono completamente chiusi e nel caos, all'ingresso nemmeno un cartello per avvisare i turisti ed i visitatori che giungono sul posto e non sanno a chi rivolgersi per capire per quale motivo non è possibile accedere”.

SCENE SURREALI - “Manca il certificato di prevenzione incendi – prosegue la nota di Belviso - Il Comune lo sapeva, ma Marino è intervenuto solo quando è stata ordinata la chiusura, ma era troppo tardi e non si poteva tornare indietro, e la situazione rischia di trascinarsi per molto tempo. In queste ore i dipendenti di Zètema, la società comunale che gestisce il museo, si stanno trasferendo presso altri musei romani, mentre i dipendenti comunali in servizio sono in attesa di sapere la loro destinazione. Nessuna informazione è stata loro fornita. Alcuni di loro sono in servizio presso il museo solo da poche settimane, non hanno fatto in tempo ad aprire gli scatoloni e ad ambientarsi che già devono andare via – sottolinea la Capogruppo di Nuovo Centro Destra -  La scena surreale è rappresentata dai dipendenti di Zètema che preparano gli scatoli e si trasferiscono e alcuni dipendenti comunali, che gli scatoloni ancora li devono aprire e non sanno dove andare".

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