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All'Eur arriva il gran premio: il Campidoglio dice sì alla Formula E

L'Assemblea Capitolina vota all'unanimità la candidatura di Roma alla prossima edizione della Formula E. Al quartiere in eredità strade nuove e colonnine di ricarica. Frongia: "Ci interessano eventi sportivi con ricadute positive"

Formula E a Parigi. Foto ANSA

Si torna a parlare di una gran premio automobilistico al Pentagono. Non quello della Formula Uno, di cui a lungo si era discusso durante le passate amministrazioni. Con l’arrivo del M5s si sono aperte le porte ad un altro tipo di competizione, sempre dedicata alla velocità: la Formula E.  L’assemblea capitolina ha infatti deciso di votare all’unanimità la proposta dei consiglieri Diario, De Vito e Ferrara (M5s) e del capogruppo di Fratelli d’Italia Fabrizio Ghera. La mozione impegna la Sindaca a candidare la Capitale ad una tappa del prossimo campionato delle auto elettriche. Una competizione che per la prima volta, quest’anno, si svolge nella versione senza pilota.

PATTI CHIARI - Le condizioni votate dall’Assemblea Capitolina sono però chiare: nessuna necessità di installare strutture fisse o di abbattere alberi per allargare le strade che, anzi, saranno rimesse a nuovo dagli organizzatori. Non solo per quanto riguarda l’asfalto, ma anche grazie alle colonnine di ricarica elettrica, le postazioni wi-fi e quelle di bike sharing. “Pensiamo che la Formula E sia un'iniziativa di particolare pregio perché  legata alle energie rinnovabili – premette la capogruppo Dem Micaela Di Biase - finalmente il M5S ha capito qual e' il valore dello sport. Speriamo sia la prima di una serie di iniziative sportive”. In tal senso si registra una dichiarazione dell’assessore comunale Daniele Frongia. “Come amministrazione siamo interessati a tutte quelle manifestazioni che promuovano la mobilità sostenibile e che abbiano ricadute concrete positive sulla città anche dopo l'evento”. Nel caso di specie, come premesso nella mozione, dovrebbero esservene.

SOLDI PER L'EUR - Per il presidente dell’Associazione Ripartiamo dall’Eur, se ci sono delle risorse da incamerare, vanno spese “per risistemare i marciapiedi devastati del quartiere e per effettuare la manutenzione degli alberi”. Per Federico Rocca, dirigente romano di FdI, va innanzitutto  specificato a quanto ammonterebbero gli introiti e gli investimenti che i privati sarebbero disposti a fare. “E’ opportuno chiarire sin da ora – ha concluso il dirigente di FdI – che la destinazione di questi fondi deve riguardare il quartiere interessato dall’evento”. Se la scelta ricadrà sui 4 km dell’ex circuito pensato per la Formula Uno, le risorse dovrebbero quindi esser spese proprio per l’Eur.
 

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