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A Spinaceto si continua a parlare di dislessia. Un disturbo diffuso e poco conosciuto

Terzo appuntamento per discutere dei disturbi specifici dell’apprendimento e delle nuove normative utili a favorire l’integrazione degli studenti dislessici che, in Italia, sono 350mila

Sabato 5 maggio, dalle ore 9 alle 13, la Consulta della Cultura del Municipio XII EUR organizza, nei locali della biblioteca Pier Paolo Pasolini, in Viale Caduti per la Resistenza, 410/a, la terza giornata seminariale sulla dislessia.

Dislessia a scuola. “La proposta consiste in una serie di incontri seminariali pubblici rivolti ai cittadini, con particolare riguardo alle categorie di genitori ed insegnanti, del Municipio Roma XII EUR per affrontare il tema della dislessia al fine di  farla conoscere a chi ancora non sa cosa sia” - dichiara Filippo Cioffi vice presidente della Consulta della Cultura - L’obiettivo prefissato consiste nell’illustrare i benefici derivanti dalle nuove norme mediante le quali gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento(DSA) potranno, finalmente, avere diritti certi, riconosciuti da una normativa dello Stato e le adeguate tutele che consentono il raggiungimento degli stessi obiettivi didattici dei loro compagni. E soprattutto strumenti  per poter sviluppare al meglio le personali potenzialità.


Una legge per favorire l'intergrazione scolastica.  Il terzo appuntamento, realizzato sempre all’interno della ristrutturata biblioteca di Spinaceto, nell’ambito del progetto “Dislessia, parliamone”, ha una forte valenza inclusiva, oltre che un preciso impegno caratterizzato dalle finalità espresse da Cioffi.
In Italia, secondo recenti stime, ci sono circa 1.500.000 persone affette da Disturbo Specifico di Apprendimento e di questi,  ben 350.000 mila sono studenti dislessici. Per questa ragione, “fare cultura – prosegue il vice presidente della Consulta del XII – significa anche divulgare e far conoscere agli insegnanti ed ai genitori che, finalmente, è in vigore una legge dello Stato che riconosce il diritto al successo scolastico di tutti quei ragazzi che, nonostante, siano intelligenti come gli altri coetanei, presentano difficoltà di lettura, scrittura e  anche di calcolo che spesso compromettono il loro iter scolastico”.


Insegnanti e studenti insieme per arginare la dislessia. In ragione di ciò l’appuntamento di sabato 5 maggio acquisisce ancor più spessore, perché le nuove normative e la loro presa in carico da parte del corpo insegnante,  aprono un varco significativo. “Per questi alunni rappresenta la promessa, o quanto meno la speranza, che in futuro non verranno più qualificati né come alunni di seconda categoria né tantomeno stigmatizzati – conclude il Vice Presidente della Consulta della Cultura –  ma saranno capiti, supportati ed accolti dai loro insegnanti e dai loro compagni”.

Un auspicio più che condivisibile, che rende il progetto, portato avanti dagli aderenti alla Consulta, davvero encomiabile

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