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Discarica Falcognana, Santoro: “Alemanno e Calzetta sapevano dell’ampliamento della discarica”

In una lunga intervista, il Presidente Santoro ha affrontato molti dei temi relativi alla discarica. Dalla mobilità alle responsabilità politiche, fino alle polemiche tra partiti che "indeboliscono le posizioni dei cittadini"

Abbiamo intervistato il Presidente del Municipio IX Andrea Santoro  che è tornato a parlare a tutto tondo della discarica dopo qualche giorno di silenzio. Dalla mobilità alle responsabilità politiche, fino alle strumentalizzazioni recenti, Santoro ha risposto alle nostre domande, promettendo che alla fine della vicenda, si toglierà delle soddisfazioni nei confronti di quanti lo hanno criticato, dall’una e dall’altra parte.

Dalle occupazioni dei casali, al presunto ritorno dei Rom a Tor de’ Cenci. Ed ora, la vicenda della discarica. Un inizio in salita per il neo presidente Santoro...

Diciamo che mi sono ritrovato un’eredità pesantissima. La strada è in salita, però io credo che tutti gli atti che ha fatto il Municipio, congiuntamente al modo in cui mi sono personalmente mosso, nascano da una certezza. Io l’ho detto da subito, da quando sono diventato presidente del municipio: non mi muoverò più nell’interesse del mio partito e della mia coalizione ma solo nell’interesse dei cittadini. Siccome in questa battaglia dei cittadini ci credo, tutte le iniziative che ho potuto mettere in campo, anche quelle meno ortodosse, come la diffida al Prefetto o la partecipazione a certe manifestazioni, sono figlie di questa premessa. Quale presidente di Municipio in questi anni, a Roma,  ha fatto tante iniziative  quante ne ho fatte io? Nessuno. Io l’ho fatto perché ci credo. Siamo e sono contrario alla discarica ed a questo modo di fare per cui il Commissario non ha voluto mai, se non dopo insistenti richieste da parte mia, incontrare l’istituzione di prossimità per sentire quali fossero le osservazioni del Municipio stesso.

L’opposizione di centrodestra la incalza molto sulla mancata interdizione della via Ardeatina e di un tratto di  via di Porta Medaglia. Nel primo caso, poi, lei aveva promesso che il divieto ai mezzi pesanti sarebbe iniziato oggi…

Quello che sto facendo in questi giorni è produrre quegli atti che dovevano essere fatti alcuni mesi fa. Io vorrei ricordare che il divieto di transito su via Ardeatina, vige dal dicembre 2012, quando non ero certo io a governare. Ora se qualcun altro non l’ha fatto non è più un problema mio. Oggi abbiamo avuto delle difficoltà, insieme ai vigili ed ai tecnici per rendere attuativa quell’ordinanza ed ho detto ieri che nel giro di pochissimi giorni, poi se qualcuno vuole fare polemica la facesse, ma noi nel giro di pochissimi giorni renderemo attuativa quell’ordinanza, quindi i  mezzi pesanti non potranno circolare tra il 12 ed il 14 km della via Ardeatina, eccetto quelli autorizzati. E voglio chiarire che questi ultimi saranno soltanto quelli che hanno attività in quel raggio, e ricordiamo che l’Ecofer si trova al 15 km e quindi fuori. Non ci saranno deroghe. Lo stesso discorso vale su via di Porta Medaglia. Per l’opposizione è facile dire chiudiamo tutte le strade. Magari lo è anche per i cittadini, nel qual caso però li capisco perché potrebbe rappresentare una formula per chiedere aiuto ed io sto cercando di ascoltare e di agire di conseguenza. Ma l’opposizione che ha governato per 5 anni dovrebbe sapere che questi atti non si improvvisano in pochi giorni,  e dovrebbero sapere anche che le chiusure del traffico appesantiscono le altre strade del municipio. Io non vorrei che chiudendo tutte le strade a ridosso dell’Ardeatina, si vada poi ad ingolfare il resto del Municipio. Abbiamo chiesto qualche giorno in più proprio per fare il provvedimento migliore possibile.

Il sito dell’Ecofer, è  molto citato anche per aspetti che potrebbero interessare la Procura. Di oggi, poi, la notizia dell’interessamento della Procura Antimafia. Una delle questioni meno esplorate è però quella relativa alla capienza di questo sito. Il municipio era al corrente della richiesta di un suo ampliamento?

Insieme al Sindaco di Roma del 2010, quindi Alemanno, anche il Presidente Calzetta sapeva che gli era stato richiesto un ampliamento, poi autorizzato ad aprile 2010 dalla Regione Lazio. E tra l’altro ho scoperto che in quel caso l’allora sindaco Alemanno avrebbe potuto dire di no, ed invece dagli atti risulta che sia rimasto in silenzio e stessa cosa vale per l’allora presidente Calzetta.  Ma io non posso guardare indietro, e devo andare avanti, poiché oggi di fatto ci troviamo con un’autorizzazione data.  Ora ci sono delle indagini che è giusto che vi siano, perché nel momento in cui ci sono dubbi sulla gestione, sull’ampliamento e sulle autorizzazioni, è giusto che si facciano tutte le verifiche del caso e che i cittadini sappiano sempre la verità affinchè che ogni iniziativa dell’amministrazione sia più trasparente possibile. E queste indagini della Guardia di Finanza e della Procura Antimafia che si stanno facendo anche sull’Ecofer è giusto che si facciano, per dissipare le nubi a ridosso del sito.

Recentemente c’è stata una polemica a distanza tra l’onorevole Brunetta e l’onorevole Miccoli, che si sono reciprocamente accusati, partendo dalla vicenda di Falcognana,  d’invidia sociale e di opportunismo. C’è la possibilità che la protesta possa perdere peso se incanalata in uno scontro politico?

Io  ho sempre richiesto ai cittadini ed alle forze politiche del municipio di evitare. Perché quando nasce uno scontro partitico, chi ci rimette sono sempre i cittadini, perché si esprimono posizioni estremiste. Brunetta nel 2010 era ministro della Repubblica e non si era accorto che gli stavano facendo una discarica di rifiuti pericolosi sotto casa. L’onorevole Miccoli, da parte sua,  dovrebbe essere più accorto nel fare certe affermazioni perché nelle manifestazioni dei cittadini non c’erano soltanto esponenti del Pdl , insieme all’ex sindaco Alemanno. Ma c’erano anche famiglie, cittadini, anche persone di sinistra del mio stesso partito che manifestavano contro la discarica. Quindi non era un gruppo di cittadini facinorosi o di estremisti. Sono cittadini seriamente preoccupati . Poi quando la politica vuole fare delle strumentalizzazioni, come in questo Municipio è avvenuto, io sono sempre dell’idea che perdano i cittadini. L’invito che sto facendo a tutti, ed i miei comportamenti vanno in quella direzione, è di evitare la strumentalizzazione politica, per fare al contrario una battaglia che io considero di civiltà. 

Nell’esaminare i protagonisti della vicenda relativa alla discarica, il Presidente Santoro si è preso un 6,5 per esser stato meno loquace nel corso dell’ultima settimana, come ha più volte sottolineato anche l’opposizione. Il Presidente Santoro negli ultimi 10 giorni perché non si è espresso?

Perché era evidente che in alcuni casi c’era voglia di strumentalizzare, da una parte e dall’altra, questa vicenda. Io ho scelto di rimanere zitto proprio per non alimentare le polemiche ed è ovvio che quando finirà questa storia, speriamo nel modo migliore possibile, qualche sassolino dalla scarpa me lo vorrò togliere anch’io perché alcune parole dette in queste settimane, da una parte e dall’altra, alcune affermazioni fatte soprattutto nei confronti della mia persona, mi hanno fatto tacere. Ma l’ho fatto solo perché credo che i cittadini abbiano bisogno di un presidente del Municipio che stia dalla loro parte e che non si metta a fare polemica politica. Però alla fine di questa vicenda qualche sassolino vorrò togliermelo e qualche chiarimento, da più di qualche esponente politico, vorrò averlo. Da una parte e dall’altra.  

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