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Inclusione sociale: il Campidoglio annuncia una rivoluzione. Il bilancio resta il banco di prova

Il Campidoglio promette una città su misura per le persone con disabilità. Dai territori vengono però evidenziate persistenti disparità. De Vitis: "Le aree giochi non sono attrezzate per bambini con disabilità"

Il 3 dicembre è stata la giornata mondiale delle persone con disabilità. Per l’occasione l’Assessore comunale Laura Baldassarre ha spiegato “come l'amministrazione capitolina sia impegnata nella stesura di una delibera quadro che cambi le politiche di Roma per le persone con disabilità”. Una piccola rivoluzione che, sulla carta,  prevede di “coinvolgere le persone con disabilità alla stesura stessa delle politiche, dei progetti e nel monitoraggio delle azioni che le riguardano”.  La realtà, per ora, è molto meno entusiasmante.

IL DIRITTO AL GIOCO - Se dal piano degli annunci, ci si trasferisce su quello della realtà, si osserva una condizione immutata negli anni. Nel Municipio IX ad esempio, “la Consulta ha sottolineato e ribadito in tutte le sedi quanto il diritto al gioco per tutti i bambini - tutti, nessuno escluso - sia calpestato proprio per l'assenza, dovunque, di aree-giochi accessibili e di attrezzature idonee per bambini con disabilità”  ha spiegato Rosaria De Vitis, Vicepresidente della Consulta. La denuncia, espressa a chiare lettere anche a mezzo stampa, ha avuto pochissimi riscontri. Forse la sensibilità dell'amministrazione è cambiata nel corso del tempo. Ma di sicuro le pratiche sono rimaste invariate. E le aree giochi restano un contesto che non favorisce l'inclusione sociale.

IL BANCO DI PROVA - Il problema è di vecchio corso e più di una volta è stato ricordato alle istituzioni municipali. Di recente ha provveduto a farlo il Capogruppo di Forza Italia. “Nel nostro Municipio, ma direi a Roma, sono pochissimi i parchi giochi accessibili ai bambini con disabilità –  ha osservato Piero Cucunato – per questo abbiamo voluto lanciare un segnale concreto dal IX Municipio, affinchè  come ente  di prossimità, possa impegnarsi concretamente”. L’obiettivo, espresso in una mozione che sarà presentata in Consiglio municipale, è “di attivare nelle aree verdi pubbliche e nelle scuole, strutture utilizzabili in modo universale da ogni bambino del nostro territorio”. Un obiettivo condivisibile, per realizzare il quale occorre stanziare dei fondi. Il Municipio IX, approvando il recente bilancio previsionale, ha chiesto 946mila in più  da destinare proprio al settore sociale. La decisione finale spetta però al Campidoglio. E sarà anche quella un'occasione per verificare in che modo, per dirla con Baldassare, " Roma vuole cambiare le politiche per le persone con disabilità".

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