Lunedì, 27 Settembre 2021
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Fonte Ostiense: sul diritto di superficie c’è un nuovo delegato municipale

Il Consiglio di Quartiere Laurentino Fonte Ostiense ha indetto una partecipata assemblea in Consiglio Municipale su conguaglio e diritto di superficie. Si è parlato anche della nuova sede municipale

La sala Consigliare del Municipio IX era gremita all’inverosimile. Non una novità, comunque, quando si tratta di affrontare una delle questioni più spinose per gli abitanti di Fonte Ostiense, quartiere noto anche come Laurentino 38.Il conguaglio ed il diritto di superficie mostra ancora una volta d' essere un tema  molto sentito dai residenti. E’ cambiata la composizione del Consiglio di Quartiere, così come quella del Consiglio Municipale. Tuttavia, il problema di riconoscere il diritto di proprietà sugli immobili costruiti in 167 rimane.

IL BRACCIO DI FERRO - “Il conguaglio non si deve pagare – ricorda una residente al Presidente Santoro,  in aula insieme al Consigliere Filipponi, all’Assessore Parisi ed al Presidente del Consiglio Municipale Andrea Gargano - Ci sono pareri di avvocati che ci dicono di tornare a fare ricorso al TAR. Il Comune rischia di non prendere mai questi soldi e, di conseguenza,  non arriverà a prendere neppure i soldi del diritto di superficie. Se non si chiude questa partita a costo zero, quindi, il comune rischia di non prendere nulla. E non so se gli conviene”.

LA NECESSARIA MEDIAZIONE - “Si sono succedute 3 amministrazioni sul diritto di superificie e si è creata una situazione di notevole disparità tra i  cittadini che hanno pagato tutta la differenza, altri lo hanno fatto a metà – ricorda il Presidente Gargano, che essendo anche un residente conosce bene la questione - Si è generata all’interno dell’amministrazione una situazione anomala, che adesso è difficile da sbrogliare.  E siccome non può fare figli e figliastri, adesso è molto più complicato trovare una soluzione. Bisogna considerare vari fattori: in questo momento di forte crisi  i cittadini si troveranno costretti a pagare una differenza sui diritti di superficie per case costruite in 167. D’altra parte, però, abbiamo un’amministrazione comunale che chiede quasi 900 milioni di euro per non andare in fallimento. Credo che si debba trovare  una mediazione, che tuttavia comporti anche il tentativo di favorire la cittadinanza”.

UN NUOVO DELEGATO - Sul conguaglio e sul diritto di superficie, ha preso infine parola anche il Presidente Santoro. “In campagna elettorale abbiamo detto alcune cose. Abbiamo una certezza: deve finire questa storia che si trascina da anni. Io sono il quarto presidente che affronta questa vicenda. E’ ora di chiuderla ed ho anche scritto al Sindaco. Nominerò, da domattina, Maurizio Filipponi – Capogruppo della Lista Marino e già portavoce del Consiglio di Quartiere – delegato dei cittadini ad affrontare questa vicenda a cui dobbiamo, con la massima trasparenza, mettere la parola fine”.

NO ALLO SPOSTAMENTO DAL QUARTIERE - Nel corso dell’incontro si è parlato anche dell’eventuale realizzazione di una nuova sede municipale. Il tema, come anche quello relativo al conguaglio ed al diritto di superficie, è stato messo sul piatto da Agostino Pergili, portavoce del Consiglio di Quartiere.  “ Noi diciamo di no allo spostamento del Municipio dal quartiere. E non lo diciamo da oggi. Eravamo di quest’avviso durante l’ultimo periodo della Giunta Prestipino, poi ancora durante il governo Calzetta e lo ribadiamo anche a te – afferma Pergili rivolgendosi a Santoro – la gente normale ha bisogno che la politica mandi un messaggio chiaro. Non si possono spendere 15 milioni di euro per costruire la nuova sede del Municipio – i soldi sono relativi agli oneri a scomputo per la realizzazione del nuovo centro commerciale di Tor Pagnotta - La politica li deve spendere in maniera diversa quei soldi”.

INVESTIRE NEL QUARTIERE - “Noi abbiamo bisogno che gli uffici del municipio siano funzionali, non costino troppo e stiano nella stessa sede – ha premesso Santoro -  I cittadini non possono muoversi tra il primo ed il secondo ponte. Inoltre gestire 3 sedi, triplica i costi. Io ho ereditato un progetto che costa 14 mln e 600mila euro, un progetto per il quale le passate amministrazioni non hanno mai detto sì, no o forse.  Ci sono tante difficoltà. Le istituzioni devono essere quelle che danno l’esempio, che imparano a non sprecare i fondi pubblici. Con quei 14 milioni di euro potremo mettere mano alle scuole del quartiere, riqualificare gli spazi pubblici e fare nuove opere per gli abitanti della zona. A me non frega niente di avere una bella sede, con i cristalli ed il parquet. Nei prossimi giorni andremo ad individuare il plesso scolastico dove mettere la nuova sede del Municipio. E saremo tutti orgogliosi del fatto, che avremo così risparmiato 14 milioni di euro” conclude il Presidente del Municipio IX Andrea Santoro.

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