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Venerdì, 20 Maggio 2022
Eur Laurentina / Via Alberto Moravia

Papillo, si attendono i fondi per ristutturare i casali abbandonati: "Serve uno spazio aggregativo"

Il 13 maggio un'assemblea del comitato di quartiere per discutere proposte. Il Pd: "Siamo in attesa che il comune riceva il premio della polizza fideiussoria per le opere a scomputo mai realizzate"

I casali di via Alberto Moravia in zona Papillo a Fonte Ostiense verranno mai riconsegnati alla cittadinanza dopo decenni di abbandono? I residenti del quartiere nel IX municipio se lo chiedono ciclicamente e per questo venerdì 13 maggio il comitato ha organizzato un'assemblea pubblica per discutere del futuro delle due strutture, il casale dell'Ara e quello dell'Ovile. 

I due spazi, all'interno di una lottizzazione firmata Scarpellini e Bonifaci, dovevano essere ristrutturati dai costruttori già agli inizi degli anni 2000. Ma non è successo. Nel 2013 tra luglio e agosto Action occupò le strutture, quasi subito sgomberate. Per fortuna, come sempre accade in questi casi, il comune stipulò una polizza fidejussoria a garanzia delle opere a scomputo non realizzate. Polizza dal valore di 1.077.000 euro che potranno essere utilizzati per i tanto attesi lavori.

"La riunione ha lo scopo di avanzare proposte e coinvolgere la cittadinanza sull’utilizzo dei due casali - spiega a RomaToday Stefano Stefano Maiurano, presidente del Cdq Eur Papillo - . Dovevano essere ristrutturati tantissimi anni fa. Per ora col comune stabiliamo cosa farne".

All'assemblea è stato invitato il presidente della commissione ambiente e urbanistica Manuel Gagliardi: "Il comune sta procedendo all'escussione della polizza - fa sapere -. Il dipartimento ha già inviato due solleciti alla compagnia assicurativa. In ogni caso i fondi arriveranno e il progetto di recupero partità, ma il tema principale è condividere con i cittadini cosa fare con quei casali. La prima idea è di creare punti di aggregazione e una biblioteca o una ludoteca in quello più piccolo, con la gestione affidata o allo stesso comitato di quartiere o ad un soggetto privato che però si occupi della cura degli spazi. Sul casale più grande il discorso è più complesso, perché è una struttura più grande divisa in quattro, è molto ammalorato e i soldi del premio potrebbero non essere sufficienti a coprire entrambi gli interventi. Comunque ragioneremo sentendo la comunità, ci diranno loro cosa serve di più al quartiere". 

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