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Torrino: il casale di via Città d’Europa sarà messo a bando

Il Presidente Santoro ribadisce l’impegno assunto in campagna elettorale: “metteremo a bando il casale in disuso per progetti innovativi d’impresa e co-working”

Il casale di via Città d’Europa, un tempo sede del Consorzio Torrino ed oggi mero attrattore di degrado, torna ad occupare un posto di rilievo nell’agenda del Municipio IX. Lo scorso anno, durante un nostro sopralluogo, non potemmo fare a meno di constatare lo stato di evidente abbandono cui la struttura,  peraltro pregevole, era precipitata. Tegole rotte, vetri infranti, scritte vandaliche ovunque. A due passi da un parco giochi e da un’aria fitness all’aperto, il destino di quell’edificio sembrava configurarsi come un vero e proprio spreco.

L'IMPEGNO ASSUNTO - Alla vigilia della recente campagna elettorale,  in occasione della giornata internazionale delle donne, l’attuale Presidente Santoro dichiarò la volontà di recuperare quegli spazi. “Vi abbiamo posizionato un nastro giallo, che  vuole essere un mio impegno preciso per il nuovo Municipio: destineremo questo casale alle ragazze e alle donne che vorranno mettere in piedi un'impresa”.

UNO SPAZIO PER I GIOVANI - Oggi quell’impegno è stato ulteriormente rafforzato dal  Presidente Santoro.  “Un intero casale nel quartiere Torrino sarà destinato alle neo imprese promosse da giovani, donne o da chi è uscito dal mercato del lavoro – ha infatti dichiarato il Minisindaco, per poi aggiungere che - In un momento di crisi come questo, ogni istituzione deve fare la sua parte  e noi faremo la nostra, mettendo a bando un edificio pubblico in disuso per dare spazio ai migliori progetti innovativi di impresa e di co-working, un’esperienza che si configurerebbe come unica in questa parte di città. In questo modo daremo una mano concreta all’avvio di un’attività, dando la priorità a giovani, donne e disoccupati”.

PARI OPPORTUNITA' - L’ufficio stampa di Santoro, tramite il comunicato stampa, rende noto che “Negli spazi del casale, sarà prevista, inoltre, un’area baby riservata ai figli di chi sarà occupato nella nuova struttura”. Questo perché come riprende a scrivere Santoro “vogliamo offrire un servizio di sostegno alla gestione familiare dei lavoratori per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini e per la realizzazione di pari opportunità”. Il bando, apprendiamo sempre dall’ufficio stampa “sarà pubblicato entro fine anno”.

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