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Casal Brunori: prosegue la battaglia del Comitato di Quartiere contro l’elettrosmog

Il CdQ Casal Brunori, insieme ad altre associazioni e comitati, promuove la richiesta di cancellare le norme del Decreto Sviluppo Bis relative all’installazione delle nuove reti di telefonia

L’antenna di via Maestini, ha fatto scattare una sorta di molla emotiva, tra i residenti del piccolo, ma battagliero, quartiere di Casal Brunori.

LA CAMPAGNA CONTRO L'ELETTROSMOG. In attesa di conoscere quali esiti produrrà il tavolo di trattativa con la Vodafone, a cui si chiede di spostare la Stazione Radio Base fuori ed il più lontano possibile dal centro abitato, gli abitanti non sono rimasti con le mani in mano. Al contrario, il Comitato di Quartiere informa i residenti, attraverso il  proprio sito,  del fatto che “insieme ad altre associazioni, comitati cittadini, medici, biologi, chimici, fisici, ingegneri e avvocati, abbiamo sottoscritto la lettera  con la quale chiediamo, alle massime cariche istituzionali, di cancellare le norme del Decreto Sviluppo Bis sulle procedure di installazione delle nuove reti di telefonia di quarta generazione (4G)”. Secondo il curatore del sito, nonché Presidente del CdQ, tali reti, “ favoriscono unilateralmente l’industria delle telecomunicazioni a discapito della sicurezza dei cittadini”.

CONTROLLI URBANISITICI E VERIFICHE SANITARIE. Leggendo il documento, sottoscritto anche dalla Rete Elettrosmog- Free Italia, si evince chiaramente come, al centro delle critiche, vi siano due articoli previsti in seno all’attuazione dell’Agenda Digitale. In particolare si fa riferimento all’art. 28 che prevede un’autocertificazione con controlli urbanistici e sanitari posticipati rispetto all’installazione delle antenne; e si richiama anche l’art 29, che determina una servitù coattiva imposta per Decreto Ministeriale, nei confronti di proprietà e condomini.

PIANO REGOLATORE DELLE ANTENNE. Le associazioni che hanno sottoscritto il documento, dopo aver sviscerato le varie ricadute che “l’approvazione della bozza, una delle più drammatiche riforme nella storia della Repubblica, per le nefaste conseguenze che comporterà”, individuano anche le possibili alternative.  Ed in particolare, i comitati e le associazioni aderenti, e tra queste il CdQ Casal Brunori, richiedono di sostituire gli articoli citati con altri che prevedano la possibilità ai comune di dotarsi di appositi regolamenti, rendendo di fatto obbligatorio il ricorso ai piani regolatori degli impianti radioelettrici.
Il Decreto Sviluppo Bis, come accennato, viene discusso in queste ore. Dunque, al momento, è prematuro sbilanciarsi rispetto all’eventuale accogliemento degli emendamenti proposti.
 

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