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Tor de’ Cenci: il vice Sindaco Belviso conferma la chiusura del Campo Nomadi entro gennaio

Soddisfazione del Comitato di Quartiere, che consegna al vice Sindaco anche la petizione contro i fumi tossici. Lo spostamento dei nomadi è questione di giorni?

Prima in Campidoglio e successivamente presso la parrocchia di Tre Pini, il Presidente del CdQ Guido Basso, con una delegazione di cittadini, ha avuto modo di presentare, ancora una volta, la condizione di disagio cui versano centinaia di abitanti nel quadrante. Costretti a respirare i fumi tossici sprigionati dalla combustione dei copertoni fuori dal Campo Nomadi.

Il disagio, vissuto dai cittadini, è ben espresso da Augusto de Maglie,  Presidente Onorario del Comitato di Quartiere Tor de’ Cenci/Spinaceto.
“Negli ultimi tempi i rapporti con il campo rom sono peggiorati notevolmente – ha infatti dichiarato lo storico fondatore del Comitato.

E’ diventato un inferno. Sono abbandonati a loro stessi e non riescono a gestire la situazione. Prima ci andavo spesso, adesso con i nuovi arrivi non ci vado più. Sono in difficoltà anche gli storici abitanti del campo” ha riconosciuto De Maglie, che in passato ha contribuito a realizzare una cooperativa di servizi, gestita dai nomadi del campo, con il preciso intento di favorirne l’integrazione.

In occasione dell’ultimo incontro, una rappresentanza di cittadini, capitanata da Guido Basso, Katia Marincioni, ed  Alessandro Tosi, hanno consegnato la petizione cui, centinaia di cittadini hanno aderito.

“ Mancano quattro o cinque giorni di lavoro  per terminare il campo di La Barbuta – ha dichiarato il vice Sindaco Belviso,in occasione dell’ultimo incontro con il Cdq  - Noi contiamo di chiuderli entro i primi giorni del prossimo anno e da lì cominciare con i trasferimenti”.

Dunque si tratta veramente di attendere la fine delle festività per chiudere una questione annosa quanto dibattuta.

Sulle ragioni dei ritardi, con cui si è proceduto ad affrontare la vicenda, l’onorevole Belviso chiarisce “Il Consiglio di Stato ha inibito il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, con cui il Governo istituiva, nel 2009, dei Commissari straordinari per l’emergenza nomadi in cinque città. Tutto ciò ha inibito ed un pochino bloccato le tempistiche. Infatti, in questo momento, abbiamo il campo di La Barbuta che ancora non ha ripreso il lavori”.

E tuttavia, l’ottimismo del CdQ è condiviso dal vice Sindaco, che aggiunge “Io ho parlato col Prefetto che sta trattando con il Governo sulla possibilità di strutturare un nuovo DPCM sulle motivazioni di emergenza igienico sanitarie  in cui vivono queste popolazioni, e non sull’emergenza allarme sociale con il quale l’ex governo aveva strutturato l’atto governativo. Contiamo quindi di avere una nuova possibilità operativa”.
 

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