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Solfatara: bocciata la discarica arriva il porta a porta

Stroncata l'ipotesi della discarica a Solfatara, nel giorno in cui il commissario Sottile ufficializza la scelta di Monti dell'Ortaccio. E si fa largo, anche nel Municipio XII, l'idea d'incrementare il porta a porta

Due buone notizie, per i residenti del Municipio XII. La prima è che, finalmente, è stata ufficializzata la scelta del post Malagrotta. A rompere gli indugi è stato lo stesso Prefetto, nonché Commissario all’emergenza rifiuti Goffredo Sottile. L’area prescelta, lo si era intuito da qualche giorno, è quella di Monti dell’Ortaccio, a meno di un chilometro dal vecchio sito di proprietà dell’avvocato Cerroni. Ed anche la nuova discarica, circa 250 ettari all’interno del Municipio XV, sembrerebbe appartenere alla medesima proprietà che, per decenni, ha gestito il sito di Malagrotta.

Scartata la discarica a Solfatara. Cosa c’entra tutto questo con il territorio del Municipio XII, e più specificatamente con Solfatara è presto detto. Scelto un sito, se ne scarta un altro. "Arriva anche ufficialmente il fermo ‘no’ ad un discarica in zona Solfarata con un atto ufficiale da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – informano, attraverso una nota, Stefano Aloisi e Paolo Pollak,  tra  i consiglieri del Municipio XII che da subito si sono dichiarati contrari all’ipotesi d’una discarica nella zona - Il parere firmato dall'Architetto Galloni, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, conferma le nostre tesi iniziali : la zona è di notevole interesse pubblico all'interno dell'Agro Romano, una discarica è incompatibile con i valori paesaggistici e naturalistici e quindi il sito della Solfarata non può essere quindi assolutamente preso in considerazione”.

La differenziata a Roma. Ed arriviamo alla seconda buona notizia. Giorni fa, il Ministro Clini aveva bacchettato la gestione dei rifiuti della Capitale, mettendo in particolare evidenza il fatto che, a Roma, la raccolta differenziata è ancora deficitaria. Per il Ministro si attesterebbe intorno al  21 %, per l’AMA ha superato il 24 %. Ma se c’è un dato incontrovertibile, e sul quale vale la pena riflettere, è la scarsissima diffusione della raccolta porta a porta nella Capitale che, se si esclude la modalità duale, quella cioè che prevede il conferimento d’una parte dell’immondizia nei cassonetti stradali, si realizza solo in tre quartieri a Roma: Massimina, Colli Aniene e Decima.


La raccolta porta a porta e la promessa del Municipio. Ma, appunto, sotto questo aspetto si attendono delle interessanti novità. “Già da Settembre porteremo avanti l'obiettivo primario del Municipio, cioè quello di incrementare il servizio del porta a porta soprattutto nei quartieri più piccoli e per questo organizzeremo degli incontri con la cittadinanza" promettono  i due consiglieri del Municipio XII, Stefano Aloisi e Paolo Pollak. Sarebbe un significativo passo in avanti, che segnerebbe anche un sensibile cambio di mentalità da parte dell’amministrazione, talvolta sorda alle istanze dei residenti che, in alcuni quartieri, come ad esempio Vitinia, da anni chiedono di rientrare nella sperimentazione del porta a porta. Sempre in attesa che, in Campidoglio, venga discussa la proposta d’iniziativa popolare, consegnata prima dell’estate dal Comitato Zero Waste, tesa a diffondere il porta a porta con la frazione dell’organico, in tutti i quartieri della Capitale.
 

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