Martedì, 28 Settembre 2021
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Il Municipio IX sperimenta il bike sharing: "Sarà un’area pilota per un progetto europeo"

Settantotto bici con pedalata assistita e sei moderne stazioni di ricarica da distribuire nel territorio. Ass. Drago: “Le metteremo fuori le stazioni ferroviarie e metropolitane. L'obiettivo è lanciare la mobilità sostenibile e la modalità sharing"

Il bike sharing riparte dal Municipio IX. Qui, grazie ad un finanziamento europeo, saranno infatti allocate sei stazioni di ricarica cui potranno rifornirsi 78 bici a pedalata assistita. E’ il progetto ELVITEN (Electrified L-category Vehicles Integrated into Transport and Electricity) con cui la Commissione Europa, coinvolgendo 21 enti e 8 paesi, cercherà di rilanciare sia la mobilità sostenibile che la modalità di condivisione delle biciclette.

Il Municipio come area pilota

“In Italia sono state scelte due città, Genova e Bari che si affiancheranno a Malaga per la Spagna, Tricala per la Grecia ed un quartiere di Berlino per la Germania. Per quanto riguarda la Capitale – spiega l’assessore municipale alla mobilità Alessandro Drago – la scelta è ricaduta sul nostro Municipio, che gestirà direttamente i fondi di questo progetto. E' interamente finanziato dalla UE e non prevede bandi di gara da parte nostra, perchè i mezzi saranno forniti direttamente da uno dei patner europei”. Le altre città, con l'esclusione del capoluogo pugliese, saranno dotate di altri mezzi elettrici, come tricicli, scooter, e minicar.

Il progetto Elviten

Il progetto sarà articolato nell'arco di un triennio ma per vedere le prime bici elettriche in circolazione, bisognerà attendere l'ottobre del 2018.“Il primo anno, a partire dal prossimo novembre, sarà dedicato ad analizzare le modalità attraverso cui esperire il progetto. Saranno inoltre fatte campagne di informazione” per sfatare alcuni tabù. Le bici a pedalata assistita hanno batterie che garantiscono percorrenze notevoli "fino a 40 km". Inoltre non è particolarmente agevole rubarle, in quanto dotate di un sistema di rintracciamento “tecnologicamente avanzato”.

La ricarica delle biciclette

Le postazioni di ricarica, saranno del tutto innovative. “Non si tratterà di semplici colonnine e le bici non saranno lasciate nella classiche rastrelliere. Verranno invece posizionate in verticale dentro una campana di vetro infrangibile – spiega l’assessore – la nostra intenzione è di sistemarle fuori dalle nostre stazioni ferroviarie e metropolitane, in modo da garantire l’intermodalità nello spostamento”. Terminati i tre anni di  progettazione, sarà possibile avere un’idea più chiara di come sviluppare la mobilità sostenibile. “L’obiettivo è di estenderla in tutta la città. Per farlo – conclude Drago – abbiamo dovuto circoscrivere il perimetro di azione ad un municipio, il nostro”. La sfida è lanciata. A farsene carico, per la Capitale, sarà lo stesso municipio che ospiterà il Gran Premio di Formula E.

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