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Casal Brunori: sull’antenna chiesta un’ordinanza di sospensione

Continua la protesta dei residenti, contrari all'installazione dell'antenna Vodafone. Chiesta un'ordinanza di sospensione al Municipio che sta valutando il da farsi

Ancora novità, sul fronte Casal Brunori. La difficile partita giocata dal Comitato di Quartiere e da molti residenti, da sempre contrari all’installazione dell’antenna Vodafone, è arrivata agli uffici della Presidenza municipale. Ma prima di approdarvi, vanno segnalate due iniziative che i residenti hanno portato avanti.


IL CORTEO DI PROTESTA. Una manifestazione molto partecipata, in effetti, si è svolta nel tardo pomeriggio di lunedì 27 agosto. "Siamo partiti con un centinaio di persone, e mano mano, se ne sono aggiunte delle altre, fino ad arrivare a 200 abitanti che hanno sfilato nelle vie del quartiere– ha ricordato Filippo Cioffi, presidente del CdQ- per manifestare in maniera pacifica il proprio fermo dissenso all’antenna installata il 24 agosto dalla multinazionale VODAFONE, che ha approfittato della pausa estiva. Al corteo, organizzato dal Comitato di Quartiere e dal Movimento NO Antenna, hanno partecipato anche Giuseppe Teodoro coordinatore del Comitato No Elettrosmog, Paola Badessi presidente dell’Associazione Viviamo Vitinia, rappresentanti dell’Associazione Vivere In… e della Rete partecipativa del Municipio XII”.

LA PROTESTA IN AULA CONSILIARE. Questo l’antefatto. Da registrare anche la presenza, di circa venti residenti, stamane, in Aula Consigliare, che hanno cercato di portare in discussione la richiesta di un’ordinanza di sospensione relativa all’antenna stessa. “Sono mesi che siamo dietro ad una possibile soluzione per la questione dell’antenna di Casal Brunori e dopo i sit-in, le manifestazioni e lo sciopero della fame dei giorni scorsi in queste ore stiamo lavorando con la maggioranza che governa il municipio al fine di trovare una soluzione mettendo a disposizione le nostre conoscenze e la nostra esperienza” fanno sapere i Consiglieri d’opposizione Matilde Spadaro e Vincenzo Vecchio, presenti al corteo di lunedì ed in Aula Consiliare stamane.

LA MAGGIORANZA E LA PRESIDENZA. La protesta, e la richiesta della sospensiva, che comunque non si è riusciti ad inserire nell’Ordine del Giorno d’ un Consiglio Municipale, è fatta propria anche da alcuni esponenti della maggioranza. “Concordiamo in pieno con la posizioni di altri gruppi politici sulla richiesta di un'ordinanza del Presidente Calzetta per sospendere per 30 giorni i lavori dell'antenna di Casal Brunori – commentano in una nota Paolo Pollak, Gino Alleori e Stefano Aloisi - Siamo arrivati ad una situazione e ad un clima che solo uno stop del Municipio potrà aiutare a ricomporre e rasserenare : la protesta giornaliera estiva di cittadini, mamme e bambini, lo sciopero della fame, la manifestazione di ieri, sino al clima che questa mattina si è vissuto in aula consiliare, che non ha avuto ulteriori ripercussioni solo dopo aver fatto ricevere i cittadini dal Vice Presidente, tutti questi sono motivi che debbono trasmettere il coraggio al Presidente del Municipio affinchè firmi immediatamente un'ordinanza di sospensione, in attesa di poter valutare la situazione creatasi e le eventuali soluzioni alternative".

LE OPZIONI SUL TAVOLO. In mattinata, in effetti, per il progressivo svuotamento dei banchi della maggioranza, presidiati dal solo capogruppo PdL Massimiliano De Iuliis, si è deciso di seguire un’altra strada. Per questo, una piccola delegazione di consiglieri e residenti, è stata ricevuta dal Vice Presidente del Municipio XII, nonché Assessore all’Ambiente Maurizio Cuoci. “I residenti vorrebbero che si arrivasse ad una sospensiva. Ma da un punto di vista formale, ci sono due strade che potrebbero permetterla. Un problema di ordine pubblico, per ora non ravvisato. Oppure un mancato rispetto del progetto presentato dalla compagnia telefonica.  Ma in questo caso, poiché la dichiarazione di inizio attività (DIA) è di competenza del Dipartimento IX, una volta verificata un’eventuale difformità – ci spiega Maurizio Cuoci (Pdl) raggiunto telefonicamente – dovremmo rimandare tutto, per competenza, al Dipartimento stesso. E’ la legge che funziona così, non è una questione politica. Non si tratta di mancanza di attributi, quanto di rispetto delle procedure” chiarisce Cuoci che tiene a precisare come “il Comitato di Quartiere finora, è innegabile,  abbia tenuto sempre un atteggiamento costruttivo”.

LO SCIOPERO DELLA FAME. Nel pomeriggio, comunque, il tavolo sarà nuovamente convocato e, all’attenzione del Vice Presidente del Municipio XII, saranno portati eventuali eccezioni di carattere tecnico che potrebbero indurre lo stesso Assessore Cuoci, a rimandare la decisione al Dipartimento IX. La partita, in sostanza, si gioca con queste carte. E nel frattempo, come ricorda Filippo Cioffi del Comitato di Quartiere Casal Brunori “i cittadini contrari all’antenna continuano il presidio permanente ad oltranza e lo sciopero della fame”.

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