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Casal Brunori: l’impianto è ultimato e l’antenna è già accesa

L'antenna Vodafone di Casal Brunori è accesa. E' quanto sostengono i residenti, che si chiedono "a che serve allora l'ordinanza di sospensione?"

Una doccia fredda quella che gli abitanti di Casal Brunori hanno subito nel corso del fine settimana. Il capitolo legato all’ installazione di un’antenna SRB in via Maestrini, sembrava essersi chiuso, almeno temporaneamente, con l’ordinanza di sospensione con cui il Presidente del Municipio XII Pasquale Calzetta aveva chiesto l’interruzione dei lavori.

MONITORAGGIO COSTANTE INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO. Ma durante il week-end, una comunicazione della Vodafone, ha rimesso tutto in discussione. “In effetti, nonostante l'ordinanza di sospensione emanata dal Municipio, l'antenna a Casal Brunori già è in funzione – dichiara Roberto Simoncini, residente e consigliere del CdQ - Non abbiamo contezza del grado di funzionamento dell'impianto (se parziale o totale), ma monitoriamo giornalmente il livello di inquinamento elettromagnetico e sappiamo con certezza che l'impianto è attivo”.

COMUNICAZIONE DI ULTIMAZIONE DELL'IMPIANTO. Una notizia, questa, forse di per sé già sufficiente ad alimentare una profonda delusione, tra i residenti di Casal Brunori. Ma quello che più d’ogni altra cosa, suscita la loro riprovazione, è un’altra. “I residenti, già consapevoli dei dati di monitoraggio – ci informa sempre Simoncini - sono venuti a conoscenza della comunicazione di ultimazione impianto inoltrata da Vodafone, solo nel corso del fine settimana. Naturalmente la reazione è stata di sdegno; non ci spieghiamo che senso abbia un'ordinanza emessa quando l'impianto era già stato ultimato. Tutti sono fermamente convinti della opportunità che gli uffici competenti si accertino della effettiva bonta' del titolo autorizzativo rilasciato a Vodafone”.

SCENARI POSSIBILI. A questo punto, visto che sembrano messi in discussioni i risultati sin qui acquisiti con l’ordinanza del Presidente Calzetta, c’è da domandarsi quali scenari ne potranno derivare. “Gli abitanti continueranno a chiedere al Municipio di attivarsi per bloccare il funzionamento dell'impianto  - spiega Roberto Simoncini - in attesa dell'accertamento definitivo delle autorizzazioni e del pronunciamento della sentenza del TAR, e stanno valutando ulteriori forme di mobilitazione”. La vicenda dell’antenna SRB, come era prevedibile, non si è dunque esaurita con l’ordinanza che, per sua stessa natura, rimandava il problema ad una soluzione successiva. C’è sempre la possibilità di portare avanti una trattativa con la Vodafone, come nell’ordinanza stessa auspicato. Ma ad oggi è difficile capire, stante “lo sdegno” dei residenti, quali strade verranno seguite per addivenire ad una soluzione definitiva. E condivisa.
 

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