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Via Ardeatina, finisce in Procura il passaggio dei Tir: “Vogliamo il ripristino del divieto”

Presentata una denuncia per verificare le ragioni che stanno impedendo, come già richiesto dal Municipio e dalla Città Metropolitana, di ripristinare il divieto di transito ai mezzi pesanti

Finisce sul tavolo della Procura della Repubblica la vicenda legata al transito dei mezzi pesanti su via Ardeatina. 

Il ritorno dei mezzi pesanti

Nella periferia meridionale di Roma, dal gennaio del 2019, i Tir hanno ripreso a transitare a ridosso del centro abitato. Anche in zone dove non sono presenti marciapiedi. Una condizione di pericolo a cui i residenti, il Municipio IX e la Città Metropolitana, hanno chiesto di rimediare ripristinando i vecchi divieti. 

Municipio e cittadini

Le iniziative istituzionali, per ora, non hanno sortito gli esiti sperati. Per effetto di una ordinanza, firmata dalla Sindaca nell'inverno del 2019, i mezzi pesanti sono tornati a percorrere via Ardeatina nel tratto in direzione centro. Un fulmine a ciel sereno, avevano commentato i residenti che, supportati dal Municipio IX, erano riusciti in precedenza a farne vietare il passaggio. L’ente di prossimità, nell’estate del 2019, ha nuovamente chiesto di ripristinare i divieti. Cosa che successivamente ha fatto anche l’ex Provincia, approvando un'apposita mozione. Per ora senza fortuna.

L'esposto

In assenza di conseguenti provvedimenti, Andrea De Priamo, capogruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio e Massimiliano De Juliis, consigliere nel Municipio IX, hanno deciso di passare all’azione.“Abbiamo presentato un esposto denuncia alla procura della Repubblica” hanno fatto sapere i due esponenti di Fratelli d’Italia. Lo hanno fatto “per accertare che non vi siano stati comportamenti omissivi nel mancato ripristino del divieto di transito ai TIR su via Ardeatina, in entrambi i sensi di marcia”. 

Divieti e telecamere

Le proteste dei residenti, nel corso degli anni, si erano fatte sentire. Grazie al pressing dei cittadini, supportati dall’Ente di prossimità, nel 2013 si era arrivati anche ad ottenere “la sacrosanta ordinanza sul divieto di transito” ha ricordato De Juliis. E successivamente, nell’agosto del 2017, si era anche ottenuta l'installazione di alcune telecamere sulla consolare. “Dovevano controllare il traffico illegale dei mezzi pesanti, ma non sono mai entrate in funzieone per quello scopo” hanno ricordato i due consiglieri. 

Interessata la magistratura

La vicenda è annosa. “Ma a chi pensa di poterci sfinire sulla distanza, noi rispondiamo che siamo allenati alla maratona” hanno fatto sapere De Priamo e De Juliis. Ora, della questione, dovrà interessarsene anche la Procura. I residenti dei quartieri situati nella zona del Divino Amore, restano in attesa di un pronunciamento.
 

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