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Santa Palomba, serve un parcheggio per la stazione: "“Alleggerirebbe il traffico della Pontina"

Chiesto un parcheggio di scambio alla stazione di Santa Palomba. Filt-Cgil: "Intervento necessario per favorire l’uso della ferrovia per chi giornalmente deve recarsi nella capitale"

Incentivare il trasporto su ferro, puntando su un parcheggio di scambio. E’ quanto chiedono i pendolari che, quotidianamente, partono da Santa Palomba per raggiungere il posto di lavoro nella Capitale.

I disagi dei pendolari

“Continuano ad essere insostenibili i disagi generati dalla grave situazione in cui versa la stazione di Santa Palomba – sottolinea con una nota la FILT-CGIL di Roma Sud Castelli e Pomezia – I lavoratori pendolari ed i viaggiatori costretti a percorrere quella tratta ferroviaria, da sempre super affollata e strutturalmente non adeguata alle necessità, chiedono da tempo un intervento al fine di alleviare i disagi che affrontano quotidianamente”.

Un impegno non rimandabile

La richiesta è duplice. La prima istanza che i lavoratori pongono, riguarda “una maggiore efficienza nel servizio”. Inoltre, viene considerato “improcrastinabile” la promessa di “un impegno serio degli enti locali nel dotare la stazione di Santa Palomba di un’area di parcheggio per autovetture di servizio per i viaggiatori pendolari. Ciò anche al fine di favorire l’uso della ferrovia per chi giornalmente deve recarsi nella capitale per lavoro e quindi di rendere possibile un alleggerimento del traffico sulle strade già superaffollate della zona, a cominciare dalla Pontina”.

Il tavolo di confronto

L’appello è rivolto a tutti gli enti locali. “La Regione, la Città metropolitana, il Comune di Pomezia, ciascuna per la propria parte, deve dare risposte alle pressanti richieste che vengono formulate dai pendolari e dalle associazioni di tutela dei loro diritti - si legge sempre nella nota -  La Cgil, in difesa dei diritti alla mobilità ed alla salute dei lavoratori, sostiene queste istanze, e chiede agli Enti che hanno ruolo su tale questione, di aprire un tavolo di confronto per giungere alle determinazioni necessarie alla risoluzione delle problematiche evidenziate”.

La cura del ferro

Da anni i comitati che si battono per investire sul sistema di trasporto pubblico, in alternativa alla realizzazione dell'autostrada Roma Latina, chiedono di puntare sulla "cura del ferro". Risorse da destinare per migliorare le stazioni ferroviarie e per creare una rete metropolitana di superficie, in grado di collegare la Capitale con le città della provincia pontina. Le istanze loro sono però rimaste inascoltate: governo e Regione hanno preferito lavorare per un'autostrada a pagamento. Per molti pendolari, il futuro rimane legato all'uso dell'automobile.

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