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Divino Amore, stazione di Falcognana: la partita sull'apertura si gioca in Regione

La Regione deve pronunciarsi sulla stazione di Falcognana

Nella foto la vecchia stazione del Divino Amore

La partita sull' apertura della stazione ferroviaria di Falcognana sembra sempre ferma sullo zero a zero. Eppure se ne parla da anni. Per rompere quest'infinita stasi, sono state avanzate due interrogazioni. Una è rivolta al ministro dei trasporti Graziano Delrio. L'altra è finita sul tavolo del presidente Zingaretti. La duplice iniziativa è stata messa in campo da Forza Italia, con il capogruppo Renato Brunetta in un caso ed il consigliere regionale Mario Abbruzzese.

La nuova stazione di Falcognana

"A Delrio è stato chiesto quali siano i problemi relativi alla mancata apertua della stazione ferroviaria di Falcognana – spiega Pasquale Calzetta, già presidente dell'attuale municipio IX – sono questioni che seguiamo da tempo ed abbiamo infatti già quantificato quale potrebbe essere la spesa e quanto tempo occorrerebbe per mettere in funzione la stazione. Ovviamente non parliamo di quella che era presente al Divino Amore, ma di una che si trova a circa 500 metri di distanza. La prima ormai è inutilizzabile mentre l'area dove si vorrebbe realizzare la seconda, è già di proprietà delle ferrovie italiane e basterebbe realizzare due banchine per farla entrare in funzione". 

Un iter lunghissimo

La vecchia stazione del Divino Amore, è stata chiusa dal lontano 1964. Per decenni è rimasta chiusa senza che nessuno ne rivendicasse la riapertura. Poi, su iniziativa municipale, nel 2004 se n'è tornato a parlare. L'ente di prossimità ha infatti votato un documento. Un invito al Comune di usare gli oneri del PRINT di Santa Palomba per realizzare questa fermata. Inoltre, da circa quattro anni, in Regione è presente un piano per la mobilità di cui si chiede una piena applicazione. Infatti già nell'agosto del 2013  la giunta Polverini aveva  "adottato gli indirizzi per la stesura del Piano Regionale della Mobilità, dei Trasporti e della Logistica". Tra gli indirizzi c'era quello di garantire una maggiore frequenza dei treni. Una "cura del ferro" utile ai pendolari che avrebbe la conseguenza di liberare  anche le arterie congestionate dai mezzi privati. 

La decisione da prendere

Per quanto riguarda l'interessamento del MIT, il Ministro Delrio ha risposto al capogruppo Brunetta inoltrando una relazione dell'amministratore delegato di RFI. In questo documento, in sostanza, si rimanda la decisione alla Regione Lazio. L'ente governato da Zingaretti, insieme a RFI, deve infatti vagliare le constestuali proposte di realizzare stazioni ferroviarie anche  a Statuario ed a Paglian Casale.  Anche se i costi (2 milioni di euro) ed i tempi di realizzazione (18 mesi) della fermata di Falcognana sono contenuti, resta la necessità di stabilire se quest'opera sia ancora considerata di utilità. La domanda viene pertanto girata  alla Regione Lazio: la Giunta Zingaretti dovrà rispondere spiegando "quali orientamenti intenda esprimere". Potrebbe essere la mossa decisiva per sbloccare una partira rimasta, per troppo tempo, in sospeso.

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