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Rifiuti in strada, mancano i controlli. Santoro: “Chiederò a Tronca di farci coordinare l'Ama”

Il Municipio IX si candida per sperimentare un nuovo modello di gestione dei rifiuti e delle squadre Ama. Santoro: "L'attuale modello non funziona, perchè non affronta le criticità e realizza scarsi controlli"

Sulla gestione dei rifiuti, il Municipio IX sembra determinato a svolgere un ruolo da protagonista. Dopo aver respinto, grazie soprattutto alla protesta dei residenti, l'ipotesi di realizzare una nuova Malagrotta a Falcognana; e dopo aver raggiunto, primi in città, la quota del 60% di raccolta differenziata, è arrivato il tempo di affrontare altre sfide. Una su tutte: chiedere un decentramento nella gestione di Ama.

PULIZIA E RACCOLTA DECENTRATA - Non parla più di referendum consultivi il Presidente Santoro.  Ma l'idea che debba essere il Municipio a gestire la raccolta stradale, è ancora in auge. “L'aumento della produzione dei rifiuti in occasione del Giubileo, impone di ripensare immediatamente le modalità di raccolta e di efficientare anche i servizi di pulizia e decoro in prossimità dei cassonetti. Per questo ritengo che non sia più rinviabile l'istituzione di presìdi Ama coordinati direttamente dai Municipi che possano provvedere celermente alla risoluzione delle criticità". L'azione di coordinemento, avrebbe ricadute positive anche sul Giubileo. Santoro propone infatti di attivare "servizi speciali di pulizia e lavaggio meccanico delle strade che, a turno, riguardino tutte le strade ed in particolare  i percorsi dei pellegrini".

LE RICHIESTE AL NEO COMMISSARIO - Perchè le proposte del Municipio I, siano accolte, è necessario passare per l'istituzione centrale. "Ho intenzione di formalizzare la proposta al Commissario Tronca affinché affidi ai Municipi in via sperimentale il coordinamento delle squadre Ama, prospettando la sinergia con gli agenti accertatori e la Polizia Municipale per una migliore e più puntale gestione dei servizi legati al decoro".  Le criticità attuali, sono sotto gli occhi di tutti. Per il Minisindaco "Il modello attualmente vigente non può funzionare perché sostanzialmente rende difficilissimi i controlli e la pronta risoluzione delle criticità. Il nuovo contratto di servizio Ama, peraltro, prevede espressamente che i Municipi eseguano direttamente il monitoraggio dei servizi: si tratta di mettere in pratica un nuovo modello che ci candidiamo a sperimentare".

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