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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Residence via Giacomini, il Comune avverte: “Valuteremo caso per caso”

Prosegue la protesta degli inquilini ospitati nel CAAT di via Giacomini, a rischio trasferimento. Dopo l'occupazione dell'aula municipale, una delegazione è stata ricevuta in Comune. Scontri tra militanti di Forza Nuova e le forze dell'ordine

L’idea di dover lasciare il Centro di Accoglienza di via Giacomini, in favore di altre strutture, continua a non piacere alle famiglie alloggiate nel residence. Per questo, dopo l’occupazione dell’aula consiliare avvenuta lo scorso 18 novembre, è andata in scena una seconda protesta.

L'APPUNTAMENTO ANNULLATO - Nella mattinata di martedì 22 novembre "i residenti di via Giacomini, insieme al FAC – si legge in una nota diffusa dall'organizzazione legata a Forza Nuova – si sono recati presso l'assessorato alle politiche abitative per il primo incontro del tavolo aperto la scorsa settimana. L'appuntamento era stato però rinviato tenendo all'oscuro i residenti che hanno deciso ugualmente di mobilitarsi e chiedere il confronto”.

LA COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE - In merito all'annullamento dell'incontro, il Presidente del Municipio Dario D'Innocenti ha chiarito che "Martedì mattina ho dato l’incarico alla polizia locale di affiggere un avviso nella bacheca del residence. Serviva per spiegare che l’incontro, concordato durante l'occupazione dell'aula consiliare, era stato rimandato”. Dalla lettura della comunicazione istituzionale si apprende che lunedì 21 si è svolto un confronto  “presso l’Assessorato al bilancio ed al patrimonio” a seguito del quale  “si è acclarata la necessità  di una puntuale verifica della situazione dei singoli nuclei famigliari, al fine di valutare possibili alternative” al trasferimento. Queste verifiche “sono iniziate stamattina, poiché le assistenti sociali del Municipio – ha spiegato D’Innocenti – sono andate a prendere contatto con le persone alloggiate nel residence”.

LA PROTESTA - Nonostante l’avviso, le famiglie di via Giacomini si sono presentate ugualmente in Comune. “Dopo una lunga mobilitazione –  ha reso noto l'organizzazione Famiglia Aziona Casa (FAC) -  una rappresentanza dei residenti è stata ricevuta dal direttore del dipartimento, il quale si è rifiutato di condurre una negoziazione collettiva, preferendo trattare singolarmente ciascuna posizione. L'intento chiaro –  ha osservato Forza Nuova - è quello di spaccare il fronte della mobilitazione e trasferire singolarmente le famiglie. Noi non accetteremo trattative individuali. Nessuno verrà lasciato solo o rimarrà indietro " Pertanto "la proposta è stata rifiutata e la mobilitazione proseguirà finchè non vi sarà una soluzione alla questione uguale per tutti”.

GLI SCONTRI - Nel corso della gioranta le proteste sono continuate. "La mobilitazione dei residenti del Caat di Via Giacomini, insieme ai FAC si Forza Nuova, si è spostata in Campidoglio per ottenere un incontro con l'assessore al bilancio di Roma Capitale Mazzillo, dopo il rifiuto da parte del direttore del dipartimento delle politiche abitatitve di trattare collettivamente sui trasferimenti coattivi. Dopo alcuni momenti tensione, durante i quali è stato arrestato un militante di Forza Nuova, sono riprese le trattative.
La mobilitazione - conclude la nota Famiglia Azione Casa - continua ad oltranza".

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