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Divino Amore: tanta commozione ai funerali di Pino Daniele

L'emozione vissuta in occasione dei funerali romani di Pino Daniele, raccontata attraverso le voci dei due realtà del territorio che vi hanno preso parte. Insieme ad un migliaio di altre persone

Un migliaio di romani ha partecipato alla cerimonia con cui, nella tarda mattinata di mercoledì 7, la Capitale ha salutato Pino Daniele. Tanta l’emozione tra i presenti, che si sono presentati al Santuario del Divino Amore per ascoltare la funzione di Padre Renzo. A fine giornata il sacerdote, che ha accompagnato la salma a Napoli ha riconosciuto che a Roma “i funerali sono stati commoventi”.

IL RACCONTO - “Era ancora presto quando la gente ha cominciato silenziosamente ad arrivare, e  nel rispetto del luogo e della circostanza, si è incolonnata educatamente in attesa  di entrare per la cerimonia – ci ha raccontato Laura Pasetti, Presidente dell’Associazione Laurentes - Molte erano le persone da subito hanno iniziato a piangere, con la dignità di chi porta dentro un dolore che non è collettivo ma diventa prima di tutto personale, se chi non c’è più, ti ha cresciuto ed accompagnato con la sua musica”.

L'AFFETTO - La stessa partecipazione di Pasetti, l’abbiamo ritrovata nelle parole di Massimo Mattei, dell’Associazione Spinaceto Cultura. “La sensazione che con mia sorella ho avuto questa mattina, è stata quello di andare a celebrare l’addio ad un amico. Eravamo in tanti, tutti uniti dall’affetto verso un uomo che con la sua musica è riuscito a raccontare qualcosa di ognuno di noi”.

L'AMICO - E tante le persone lo erano davvero. Anche i “big” della musica non sono mancati all’appuntamento. C’erano “Antonello Venditti e Renato Zero che però  non si sono avvicinati, non si sono fatti vedere mentre raggiungevano la chiesa – racconta Pasetti -  passando per il prato . Cercando di sfuggire agli occhi, si sostenevano l’un l’altro, abbracciandosi forte.  Si intravedono Emma, Negroamaro, De Piscopo, Senese, Esposito, Jovanotti e tanti  altri”. Tutti andati a salutare l’uomo e l’artista. “Ed in fondo cos'è un artista?  - ragiona Massimo Mattei – per me è chi riesce a parlarti come un amico, un fratello ma senza sapere come ti chiami, da dove vieni, che fai. Come faceva Pino Daniele”. 

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