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C'era una volta l'Ama: i cittadini puliscono da soli, l'azienda non ritira i sacchi

Cittadini inviperiti: "Ama ed il Comune collaborino almeno in questo"

Prima sono arrivate le segnalazioni dei rifiuti non raccolti. Poi  quelle per le distese di foglie che sono andate ad invadere strade e marciapiedi. Quindi, sono arrivate altre foto e  denunce per i cassonetti del porta a porta non svuotati. Tuvvavia "al peggio non c'è mai fine", recita un vecchio adagio. Ed i residenti di Fonte Meravigliosa lo stanno sperimentando sulla propria pelle. Anche perchè ora, ai problemi elencati, se ne aggiunge un altro. Ama infatti non sta raccogliendo i rifiuti dei gettacarte.

L'accordo disatteso

"Noi abbiamo un accordo con Ama – spiega Carla Canale, presidente del Comitato di Quartiere – da quanto è stato introdotto il porta a porta, abbiamo  stabilito insieme che vengano a recuperare anche i sacchi con i rifiuti che raccogliamo dai cestini. Li lasciamo in quattro punti concordati con l'azienda, ma ormai i sacchi rimangono tutti lì". Ed è paradossale se si considerano gli sforzi che i residenti di Fonte Meravigliosa mettono in campo per sistemare il quartiere."I nostri parchi, pur essendo comunali, sono sempre stati manutenuti a titolo volontario dai residenti. Ogni venerdì alle ore 15, posizioniamo i sacchi raccolti nei punti concordati" e fino a qualche settimana fa, questa pratica non aveva riscontrato dei problemi. Ora invece, si sommano a quelli già denunciati in precedenza. Anche perchè, la gestione del porta a porta, continua ad essere a singhiozzo.

La pazienza dei residenti

La disponibilità dei residenti di Fonte Meravigliosa a prendersi cura del proprio quartiere, è sempre stata ampia. Oltre alle varie iniziative messe in campo per sistemare o acquistare arredi pubblici, questi residenti da 16 anni si autotassano. Lo fanno per affidare ad una ditta privata, la manutenzione delle loro aree verdi.  Per riuscirci ogni anno versano così 80mila euro "che il Comune risparmia" sottolinea Canale. Dunque "ci sembra il minimo che il Comune ed AMA spa collaborino". E tuttavia, tra i cassonetti svuotati in ritardoe le foglie dimenticate sui marciapiedi, questa collaborazione andrebbe rivisitata. Anche perchè la pazienza dei residenti ha un limite "e se questa situazione non si dovesse risolvere – promette il Comitato di Quartiere- dopo 16 anni dovremo  prendere in considerazione l'idea di restituire la manutenzione delle aree al Comune. Con tutte le conseguenze del caso".

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