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Asili Nido Municipio IX: “I bambini non sono dei pacchi!”

L'eccessivo numero di preiscrizioni agli asili nido convenzionati, necessiterà la riapertura di alcuni nidi comunali che, per risparmiare, si voleva chiudere. Un'operazione che ha provocato disagi e critiche

La decisione di chiudere gli asili nido comunali, per il mese di luglio, è stata accolta dalle famiglie romane come una doccia fredda. Attutito il colpo però, i genitori si sono organizzati  per cercare di iscrivere i propri figli nei più vicini asili convenzionati.  Scelta obbligatoriamente imposta da Roma Capitale.

TROPPE RICHIESTE - “Stamane hanno aperto le iscrizioni – ci raccontano i Consiglieri Paolo Pollak e Gino Alleori – e molti genitori si sono messi in fila di buon’ora, per prendere il numeretto. In tanti si sono recati presso gli uffici ancor prima che aprissero. Risultato? Sono state registrate circa 200 richieste a fronte di 150 posti disponibili. Quindi già da questa mattina, è stato chiaro quello che, sulla base dell’esperienza, era già noto. I posti nelle strutture convenzionate sono insufficienti. A  luglio le utenze nel nostro municipio, per gli asili comunali, oscillano tra le 300 e le 350. Cosa faranno adesso, apriranno altri asili comunali? E’ ovvio che andrà proprio così – rimarcano Pollak e Alleori – ma non si poteva fare prima?”

LE RASSICURAZIONI DEL COMUNE - Nel primo pomeriggio però, è stata diffusa una nota stampa dall’Assessore Capitolino Cattoi. “In queste ore si stanno rincorrendo voci sull'interruzione dei servizi educativi nel mese di luglio. È una notizia completamente priva di fondamento perché a luglio gli asili nido saranno aperti. Ogni famiglia avrà il posto assicurato per il proprio figlio in uno dei 200 nidi convenzionati con cui il Comune lavora tutto l'anno, oppure in uno dei nidi pubblici comunali aperti in quel mese” conferma l’Assessore alla Scuola “ Voglio rassicurare ancora una volta tutte le famiglie romane sul fatto che abbiamo a cuore il bene dei più piccoli e non abbiamo nessuna intenzione di creare disagi nel periodo estivo”. Qualche disagio, tuttavia, si è creato.

BAMBINI COME PACCHI POSTALI -“Noi dobbiamo ringraziare il personale degli uffici ed i coordinatori dei nidi se il clima, stamattina, è stato sereno – riprendono Pollak e Alleori – ma nei prossimi giorni ci saranno altri genitori che proveranno ad iscrivere i loro figli. Adesso la Cattoi dice che, a fronte di troppe iscrizioni per gli asili convenzionati, ne aprirà anche alcuni pubblici. E questo non creerà disagi? Allora facciamo un’ipotesi. Una famiglia che abita a Mostacciano, vedendosi chiudere a luglio il nido del proprio quartiere, stamattina si è recata negli uffici ed ha ottenuto di poter spostare il figlio a Spinaceto, perché altri più vicino non erano disponibili. Poi però, visto che i posti nei ‘convenzionati’ non sono sufficienti, viene improvvisamente deciso che il suo asilo comunale di Mostacciano, potrà riaprire. Cosa farà a quel punto, sposterà il figlio un’altra volta? A parte il fatto che i bambini non sono dei pacchi postali – concludono l’intervista Pollak e Alleori – noi diciamo solo una cosa: tutto questo caos, si poteva proprio evitare”.

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