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Venerdì, 14 Giugno 2024
Altre Torrino / Via Giuseppe Mendozza, 46

Mostacciano: “C’era una volta un quartiere…pulito”

A pochi passi da un asilo di prossima apertura, calcinacci, sacchi d'immondizia e resti di potature scriteriate. "Il malcostume dei cittadini è evidente, ma il municipio è di un immobilismo colpevole"

Via Ildebrando Vivanti si trova nella zona verde di Mostacciano. A pochi passi da via Mendozza dove, a seguito dell’alluvione invernale, è crollato un pino. Fortunatamente senza creare particolari danni. Ma via Vivanti è anche la strada dov' è presente una scuola materna. Completata da anni e mai aperta al pubblico.

I RIFIUTI DA RIMUOVERE - Non distante dalla scuola d’infanzia, un residente da molti mesi sta segnalando condizioni di crescente decoro. Da una parte in relazione al parco giochi di via Mendozza, difronte all’impianto sportivo in perenne ristrutturazione. Dall’altra, nella stessa strada della scuola. Qui in particolare il cittadino da qualche tempo sta segnalando  la presenza di sacchetti pieni, probabilmente con materiale di risulta. Calcinacci e rami di pino, potati chissà quando e lasciati a marcire per strada.

LE RESPONSABILITA' - “Il malcostume dei cittadini è evidente – segnala Fabio Cavataio – i sacchetti di immondizia lì da soli non ci vanno, ma l’abbandono delle ramaglie ed il non dar seguito ai protocolli AMA, è responsabilità sia dell’Amministrazione Municipale del IX Municipio sia dell’AMA stessa”, afferma Fabio Cavataio un residente della zona. Secondo il cittadino, l’amministrazione e l’azienda municipalizzata di rifiuti, hanno responsabilità al pari chi conferisce rifiuti in maniera quantomeno inadeguata.

UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE - “Il littering ovvero l’abbandono dei rifiuti,  è una pratica assai diffusa purtroppo in tutto il mondo – osserva il residente -  tutte le Amministrazioni in gran parte dei paesi Europei ne hanno preso atto, ed hanno agito di conseguenza tranne la nostra. Non c’è stato da parte del Municipio nessun piano organico che potesse istituire una prevenzione a questo malcostume. Nessuna campagna di sensibilizzazione, nessuna educazione ambientale nelle scuole, nessuna riduzione degli imballi, nessuna campagna di vuoto a rendere insomma – conclude il cittadino - nessuna azione è stata presa: il Municipio è rimasto in un immobilismo colpevole.”

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