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Rami pericolanti: foto d'archivio

Rami pericolanti: foto d'archivio

Municipio IX, no alle potature a tappeto: "Puntiamo sulla manutenzione programmata"

L'Assessore Antonini risponde alle richieste dell'opposizione: "Occorre ricreare il Servizio Giardini e bisogna sostituire un terzo degli alberi piantati a Roma. Nel frattempo puntiamo sulla manutenzione programmata"

Gli alberi del Municipio più verde della Capitale, non versano in buone condizioni. Non è un mistero ed i frequenti crolli, come le rotture dei rami, stanno lì a testimoniarlo. Un problema per le risorse del Servizio Giardini, ma anche per l’amministrazione che è chiamata a confrontarsi con le richieste dei cittadini e dell’opposizione. Ha provato a farlo l’Assessore Antonini, spiegando il lavoro che in generale si staportando avanti a Roma. Con un'attenzione specifica rivolta evidentemente nal Municipio IX.

POTATURE SI' POTATURE NO - Si parta da una premessa. Le potature stagionali, come le chiama il Consigliere Cucunato, erano dei capitozzi estremamente dannosi per la salute degli alberi, ed in molti casi responsabili dei problemi che oggi ci troviamo – ricorda l’Assessore municipale, in passato Presidente del WWF Lazio – nel caso dei pini caduti invece, le potature non c’entrano proprio nulla, perché ad esempio per quello caduto a viale Africa, parliamo di un albero praticamente senza radici, forse mai sviluppate, forse tagliate per posa cavi forse per manutenzioni stradali".

LE SEGNALAZIONI - "La realtà – confessa l’Assessore -  è che io corro da una parte all’altra del municipio per verificare le segnalazioni di instabilità che spesso sono infondate. In ogni caso di emergenze ne abbiamo tantissime, ad esempio olmo morto di grandi dimensioni a via del Risaro, gran parte delle pinete dei parchi campagna di Spinaceto, un grosso tiglio a via Fratelli Laurana ed un cedro a via Caucaso, cariati a causa di infezioni fungine spesso provocato da ferite causate dal parcheggio selvaggio  e così via. Gli scarsi mezzi del Servizio Giardini, che non dipendono dal municipio, sono principalmente impegnati a gestire queste emergenze”.

LA TRASFORMAZIONE ATTESA - Il Servizio Giardini, rappresenta il tasto dolente. “Occorre ricrearlo perché è stato ridotto ai minimi termini dalle precedenti amministrazioni. Però – ammette Antonini - ci vorranno anni. Nel frattempo il comune sta attuando una serie di appalti volti a recuperare la situazione. Roma ha circa 400.000 alberi su strada, di cui circa un terzo giunti a fine vita e che andrebbero abbattuti e sostituiti, possibilmente con specie più consone. Ad ogni modo le potature a tappeto, non risolvono nessun problema – chiarisce l’Assessore all’Ambiente - Occorre invece pianificare, e lo stiamo facendo. Serve un vasto programma di manutenzione, effettuando gli interventi realmente necessari e tecnicamente corretti, non certo la capitozzatura tanto in voga nel passato e che in molti - conclude Antonini - ritengono una corretta forma di gestione degli alberi”.
 

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