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LUNEUR vs. Parco per Bambini: il Municipio sceglie la tradizione

Sul Luneur il Municipio IX chiede a Santoro d'incontrare il Sindaco ed EUR S.p.A. per "scongiurare il drammatico destino dei giostrai". Ed al Campidoglio "di assumere provvedimenti valutando il rispetto della sua storica vocazione"

La vicenda legata al parco giochi più antico d’Italia ed ai suoi vecchi giostrai, torna in Municipio. Questa volta, mettendo tutti i Consiglieri d’accordo. In mattinata è stato infatti votato un ordine del giorno col quale si avanzano precise richieste al Campidoglio. Ma non prima di aver ricostruito una vicenda decisamente complessa, che ha portato alla chiusura del LUNEUR dal “14 aprile 2008”.

L'IMPEGNO DEL MUNICIPIO - Per effetto del documento votato all'unanimità, il Presidente Santoro dovrà chiedere al Sindaco e  all'Assessore capitolino competente di svolgere  “tutti i necessari approfondimenti rispetto alle procedure seguite, alle condizioni della gara a suo tempo espletata, alla verifica delle ragioni risarcitorie avanzata da Cinecittà ent.” Oltre a questo Santoro dovrà sollecitare la Giunta di Roma Capitale “ad assumere i conseguenti provvedimenti valutando il rispetto della sua storica vocazione”.

IL RISPETTO DELLA TRADIZIONE - ll Consiglio ha poi rivolto  “la propria solidarietà agli operatori e alle famiglie del "Luneur" che per oltre 50 anni hanno prestato la loro opera in questo settore”. Nel rispetto di questa lunga tradizione, il Presidente Santoro dovrà “interloquire con estrema urgenza” sia col primo cittadino, che con EUR S.p.A., “per scongiurare il drammatico destino di tutti gli operatori coinvolti nella vicenda”.

UN PARCO PER TUTTI - Tra i giostrai, era presente  in Aula Consiliare lo storico portavoce Saverio Pedrazzini. “ Il documento approvato ci soddisfa, in quanto in esso si parla della tutela dei subconduttori e chiama in causa il rispetto del parco tradizinale. Purtroppo – aggiunge Pedrazzini – questa è una partita tutta politica, giocata per lo più tra PD e PDL, ed al cittadino risulta anche difficile la comprensione del linguaggio, tecnico e politico allo stesso tempo. Fa piacere comunque – ha concluso il portavoce dei giostrai – che il Municipio abbia espresso considerazioni a favore di un parco tradizionale, aperto alle famiglie senza limitazioni di sorta. Dunque non solo per bambini. Questo per noi restituisce il senso del bando di gara . E  questo significa rispettare l’interesse pubblico, ovvero di tutta la collettività”.

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