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“La Terra dei Sogni” resta a Fonte Laurentina? Decida il Comune

Il Municipio chiede di regolarizzare l'assegnazione diretta del casale di Fonte Laurentina per farne una fattoria sociale. Ma l'assegnazione è già stata contestata dal Dipartimento Patrimonio

Difficile valutare se la decisione maturata dal Consiglio Municipale in merito all’assegnazione del casale di Fonte Laurentina, sia realmente risolutiva. Di certo, è stata una decisione sofferta, ma alla fine condivisa. Dopo una seduta fiume durata oltre quattro ore,  si è votato un ordine del giorno, passato con 14 voti favorevoli e due astenuti (Pollak e De Juliis) con cui di fatto si rimanda la palla al Comune.

L'ULTIMA PAROLA A ROMA CAPITALE - Si è scelto infatti di impegnare il Presidente Santoro ad attivarsi presso il Sindaco e la Giunta per trovare una soluzione “che tenga conto delle necessità del territorio municipale, al fine di regolarizzare in tempi brevi l’assegnazione all’associazione Terra dei Sogni per la realizzazione del progetto Fattoria Sociale. Nel rispetto del quadro normativo vigente e  nell’attuazione del piano sociale municipale 2011-2015”.

LA VICENDA - Facciamo un passo indietro. La vicenda è complessa ed affonda le sue radici nella Giunta Calzetta che, con un paio di ordinanze,  assegnò prima il casale poi 3,5 ettari di terreno all’associazione La Terra dei Sogni. Il progetto, compreso nel piano regolatore sociale del municipio, prevedeva la realizzazione di  una fattoria sociale destinata a persone disabili. Ma un’assegnazione diretta, non è un bando di gara. Ed il Dipartimento Patrimonio del Comune, ripetutamente citato come soggetto deputato a perfezionare l’accordo, ha deciso di non ratificarlo. Motivo: serve un bando di gara e da qui nasce la discussione.

SERVE IL BANDO - “E’ una situazione Kafkiana che ricorda un po’ la fontana di Trevi che voleva vendersi Totò – ha dichiarato il Presidente del Consiglio Municipale Andrea Gargano - Noi siamo per la legalità e la trasparenza.Noi non facciamo memorie di giunta per affidare degli spazi che non sono nostri, con tre anni di ritardo, sapendo di non poter concludere quell’iter. La risposta del dipartimento è palese. Ci dice che non lo possono affidare senza bando – rimarca Gagnano, mentre i genitori dei ragazzi disabili, presenti in aula, escono in segno di protesta - Si è cercato di confondere il patrimonio del Municipio con il patrimonio del Dipartimento. Non possiamo vendere la Fontana di Trevi”.

IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO - “Il progetto sta nel piano regolatore sociale ed ha l’assenso della ASL. Ci vuole un’assunzione di responsabilità collettiva: è un documento che abbiamo condiviso tutti  - ha invece sottolineato il Capogruppo della Lista Marino Agostino Colapicchioni, applauditissimo - E’ un impegno che abbiamo tutti preso e dobbiamo difenderlo a qualunque costo. Semmai un giorno dovesse venire la Corte dei conti ad obiettare qualcosa, io insisterei nel difenderlo”. Sulla stessa linea il Vice Presidente del Consiglio Municipale De Juliis “Dobbiamo governare i cittadini e non farci mettere i bastoni tra le ruote dai burocrati. Anche io sono d’accordo nel gettare il cuore oltre l’ostacolo e sono pronto a difenderlo con i denti”.

TRASPARENZA - In difficoltà il M5S, come ha riconosciuto nel suo intervento il Capogruppo Mannarà. I Pentastellati,  pur  rimarcando la natura “encomiabile e validissima del progetto” hanno anche osservato la necessità di “gestire con trasparenza i beni pubblici”, di fatto chiedendo la realizzazione d’ un bando di gara. Cosa che, di nuovo, ha provocato l’uscita dall’aula dei genitori e della Consulta della Disabilità.

DOMANDE SENZA RISPOSTA - Alla fine della seduta sono stati presentati due diversi ordini del giorno. E’ passato però solo quello della maggioranza, anche con i voti del Movimento Cinque Stelle. Suscitando qualche perplessità da parte del centrodestra, astenutosi nelle persone di De Juliis e Pollak. “Come si fa a mettere insieme l’assegnazione diretta ed il rispetto del quadro normativo vigente? O meglio – ha chiesto in aula prima del voto il Capogruppo ex Pdl Pollak – Che cosa significa, noi gliel’assegniamo direttamente alla Terra dei Sogni tramite un bando? E’ evidente che, a quel punto, saremmo nell’illegalità più clamorosa”. Gli interrogativi, sono però rimasti senza risposta.

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