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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Discarica Falcognana: la protesta continua con uno sciopero della fame

Ancora tante iniziative in agenda, organizzate dai residenti contrari alla discarica. E intanto Lepidini inizia ì uno sciopero della fame davanti al Ministero dell’Ambiente

Non si arresta la mobilitazione dei residenti contrari alla discarica. Tanti appuntamenti previsti in giornata, al Santuario del Divino Amore alle 15, ci sarà un incontro organizzato dal coordinamento No inceneritori e No discariche Municipio IX- Pomezia. Più tardi è stata organizzata una manifestazione a Santa Maria delle Mole. Dall’alba di venerdì, intanto, Alessandro Lepidini, del Coordinamento Presidio discarica No Divino Amore, sta portando avanti uno sciopero della fame.

 
LO SCIOPERO DELLA FAME - “Sono qui dalle cinque, con un obiettivo: cerco di sollecitare le istituzioni affinchè ci accordino un incontro con il Ministro Orlando. Questo balletto, ormai, dura da 48 ore e cioè da quando siamo venuti ad occupare la Colombo – ricorda Alessandro Lepidini – in quell’occacasione io avevo chiesto un incontro politico, poi mi ero accontentato che fosse amministrativo, con il Direttore Generale Pernice. Successivamente ho visto clamorosamente smentire quest’accordo, con un comunicato a dir poco sorprendente”.

LA COSTITUZIONE E LA PARTECIPAZIONE - Lepidini, in prima linea durante questi dieci giorni initerrotti di mobilitazione, manifesta il suo pacifico dissenso stando seduto con la costituzione in mano. “Quando ho chiesto al Ministero dove, quando ed a che ora si teneva il tavolo tecncio, mi sono sentito rispondere che si tratta di un affare riservato. E questo comincia a preoccuparmi. Per tale ragione porto con me la Costituzione della Repubblica, perché in questa casa sono espressi principi e valori completamente differenti”.

CONTRARI AL SISTEMA DELLE DISCARICHE - Per quanto riguarda i motivi della contestazione, facciamo notare che alcuni hanno additato i manifestanti come dei cittadini affetti da sindrome di Nimby. “Può anche darsi che vi sia una componente di questo tipo – riconosce Lepidini – ma in verità noi siamo contrari alle discariche tout court, poiché rappresentano un modo barbaro di liquidare la gestione dei rifiuti, che si traduce nel sotterrare quello che consumiamo. Ci vuole una diversa impostazione nel rapporto con la natura. Come dicevano gli indiani, noi siamo qua per conservare e lasciare a chi verrà e non per esaurire le risorse naturali”.

LE PECULIARITA' DI FALCOGNANA - “Poi, nello specifico – aggiunge sempre Lepdini, che è anche Presidente della Commissione Ambiente -  noi abbiamo una situazione molto particolare. C’è il Divino Amore a due passi, e poi non dimentichiamo che ci sono dei residenti che vivono in una periferia in cui manca tutto, dall’illuminazione pubblica ai marciapiedi. E però in compenso gli fanno una discarica. Da non dimenticare, infine, che ci troviamo in un pezzo di Agro pregiato dove ricade un vincolo paesaggistico dal 2010. Ci troviamo a ridosso del Parco dell’Appia Antica e dall’altra parte c’è la Riserva di Decima Malafede. Questa è un’area di pregio – ribadisce Lepidini che aggiunge - In Consiglio Municipale abbiamo approvato le linee d’indirizzo della Giunta in cui c’era scritto che questo era il municipio della terra. Non mi pare che questa possa essere la prospettiva, con una discarica che rappresenta la pietra tombale per lo sviluppo di un territorio ricco di aziende agricole”.

LE PROSSIME INIZIATIVE - Sul piano delle iniziative, Lepidini elenca “la manifestazione di oggi pomeriggio a Santa Maria delle Mole, alle ore 17. Poi in serata, al Presidio faremo un seminario/workshop sul ciclo integrato dei rifiuti. Domani sera, invece proietteremo “eco balle” della Gabanelli e poi il 15 agosto ci sarà la festa più grande mai conosciuta nella periferia dell’ex Municipio 12 e la chiameremo ‘Ferragosto in discarica – ed a proposito del Presidio, gli chiediamo se ora che c’è l’ok per il sito di Falcognana, verrà smobilitato – Mai – risponde perentorio – quello è un Presidio Permanente e lo lasceremo quando l’idea di fare una discarica a Falcognana sarà definitivamente tramontata”.

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