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Torri delle Finanze: “Occhio non vede, cuore non duole”

In Consiglio Municipale tutti d’accordo nel voler ricoprire con teli i ruderi delle ex Torri delle Finanze. Bocciata la proposta del M5S: “Volevamo evitare un atteggiamento ipocrita”

Le ex Torri delle Finanze, o la Beirut dell’Eur come qualcuno le ha ironicamente definite, rappresentano un pugno nell’occhio nello skyline del Pentagono. Lo sono ancor più se si considera che l’area è oggetto di un complessivo restyling, con il palazzo dei Congressi e l'Acquario, degno di miglior sorte.

MAGGIORE SICUREZZA - Recentemente in Consiglio Municipale si è tornati a ragionare delle condizioni in cui versano gli immobili. Lo rende noto il Capogruppo del M5S attraverso un post pubblicato sul portale del Movimento . “L'atto presentato dalla Commissione Urbanistica  - spiega Giuseppe Mannarà – prevedeva la rimozione delle macerie dai piani degli edifici e dell'intera area secondo la normativa sulle polveri inquinanti; sono degli obblighi che dovevano essere già stati compiuti al tempo della rimozione delle facciate e che questa volta, sottolineano i comitati presenti in aula, dovranno veramente essere effettuati in conformità alla legge. Condividiamo anche la necessità di rafforzare la sicurezza e il controllo degli accessi all'area, che i graffiti visibili fino agli ultimi piani delle torri, dimostrano non essere garantiti”.

OCCHIO NON VEDE - Tutto questo in merito alla sicurezza. Sul piano del degrado Mannarà osserva che “Saremmo stati d'accordo per far ripristinare il decoro delle Torri coprendole mediante apposite telonature, ma il Consiglio non ha approvato l'emendamento del M5S con cui volevamo evitare l'atteggiamento ipocrita e di cattivo gusto di riprodurre sulle telonature l'aspetto delle Torri che nessuno vedrà mai più!”.

NESSUN VANTAGGIO PER I CITTADINI - La proposta non raccolta del Movimento fondato da Beppe Grillo, nasce da un preciso intento. “Volevamo evitare ulteriori vantaggi economici ai soliti ‘palazzinari’, derivanti da accordi pubblicitari che l'atto della Commissione invece autorizza apertamente.Per questo il Movimento 5 Stelle si è astenuto dal votare il documento che, di fatto, senza apportare alcun vantaggio per i cittadini favorisce chi, senza conseguenze, impone una situazione divenuta insostenibile. Gli obblighi degli immobiliaristi romani verso la Città e i suoi cittadini, a quanto pare, - aggiunge il Capogruppo M5S - sono diventati delle mere facoltà e sanzionare quegli imprenditori inadempienti non è mai stata consuetudine”.

LA DEMOLIZIONE DELLE TORRI - Al contrario, conclude sempre Mannarà “la politica dovrebbe piuttosto interessarsi di interrompere la demolizione delle Torri che è ancora in essere a causa della deliberazione comunale n. 40/2010 e di cui nessuno parla. Invece trova soluzioni palliative per nascondere quel monumento alla cattiva amministrazione del territorio”.

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