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Giovedì, 19 Maggio 2022
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Discarica Falcognana, i comitati uniti nella lotta: "Una scelta inammissibile"

Nasce un coordinamento tra i comitati di quartiere, impegnato da subito contro la nuova Malagrotta. Pettinari (CdQ Falcognana) "Da noi il porta a porta è già iniziato. Ora però ci sentiamo beffati"

Alla fine, sull’indicazione del sito per la nuova discarica, è arrivata la scelta calata dall’alto. Nonostante la dichiarazione unanime del Consiglio Municipale e l’impegno assunto dalla Giunta Santoro.  Ora però, in attesa di conoscere le prossime mosse dell’istituzione di prossimità, arrivano le reazioni dei residenti.

IL COORDINAMENTO DEI COMITATI DI QUARTIERE - “Come al solito i cittadini sono gli ultimi a sapere le cose – osserva Carla Canale, Presidente del Comitato di Quartiere Vigna Murata –  Noi però lunedì abbiamo fatto una riunione a Spregamore fino alle due di notte e vi hanno partecipato tanti comitati di quartiere – osserva Canale – in quella sede abbiamo deciso di costituire un coordinamento che farà sì che ogni lotta nel territorio preveda l’intervento di tutti i CdQ, in modo tale da dare forza e voce  alla cittadinanza. Ovviamente in questo frangente collaboreremo con il Comitato No inceneritori No discarica, che si è già costituito”. Sollecitata sul tema della raccolta differenziata, Canale ha fatto notare come “i nostri residenti vogliono dimostrare d’essere virtuosi, e infatti  stiamo cercando di collaborare in tutti i modi con AMA; lo facciamo anche perché poi non potranno dirci che la discarica si farà perché i cittadini non vogliono il porta a porta”.

FAVOREVOLI AL PORTA A PORTA - Ed il tema della raccolta differenziata, è stato anche ripreso dal CdQ Fonte Laurentina, presente come del resto quello di Vigna Murata e tanti altri, alla manifestazione di Falcognana.  “Proprio ieri si è organizzato un incontro tra gli amministratori di condominio ed i rappresentati dell’ AMA per il posizionamento dei cassonetti all’interno delle aree condominiali – ci spiega Sabina Mariano, del CdQ–  Però io non so come rispondere alla domanda ‘come procede la differenziata’ perché semplicemente non è ancora iniziata. E’ un avatar, un fantasma. Ci sono persone che non hanno nemmeno avuto il kit dimostrativo, i bidoncini sono stati consegnati solo in parte, abbandonati nell’area condiminiale senza previ accordi, nonostante si tratti di aree private. Nessuno ci sta dando notizie – spiega la Consigliera del CdQ - Io vorrei capire se il Municipio ci vuole dare un supporto. Noi siamo pro-differenziata ed oggi siamo qui presenti a Falcognana perché le discariche nascono proprio per la disorganizzazione del servizio rifiuti. Se nessuno ci dà la possibilità di fare la differenziata, poi inevitabilmente nascono le discariche. Ma noi non vogliamo ammalarci, come avvenuto a Malagrotta”.

IL SOSTEGNO DI QUARTIERI SUD - Intanto anche il Comitato Quartieri Sud, che unisce i quartieri di Spinaceto, Tor de’ Cenci, Tre Pini e parte di Vallerano, conferma quanto detto in precedenza dal CdQ di Vigna Murata. “Abbiamo partecipato all’incontro di Spregamore con una nostra delegata, Katia Marincioni,  che ha portato la solidarietà e l’intenzione del CdQ di appoggiare tutte le battaglie che si dovranno fare, di qui in avanti, per impedire che si realizzi una discarica a Falcognana”. Per quanto riguarda la modalità del Porta a Porta “Noi siamo d’accordo sul fatto che si proceda con questo tipo di raccolta dei rifiuti – riconosce Basso, presente alla manifestazione di Falcognana con diversi delegati – ma in molte strade del nostro quadrante non è ancora stata avviata. Abbiamo fatto recentemente un incontro con AMA, e però tra le multe ed i costi per la gestione del servizio, visto che ad esempio dovremo provvedere noi residenti a far detergere i cassonetti  dell’umido, qualche disagio c’è. Se poi, come premio di eventuali sacrifici, ci costruiscono pure una discarica, beh, la misura è davvero colma”.

UNA SCELTA INCOMPRENSIBILE - Tra i vari comitati di quartiere presenti, alla manifestazione organizzata da Cuore Tricolore, c’era chiaramente anche quello di Falcognana. “La decisione di realizzare qui una discarica, è semplicemente inammissibile. Non riusciamo nemmeno ad immaginare come sia possibile pensare di fare una discarica qui – premette Daniele Pettinari, presidente de CdQ – E’ inaccettabile per una serie di ragioni. Intanto per una questione di metodo: non si fa così, senza minimamente coinvolgere le popolazioni residenti. Ma poi chi oggi  ha partecipato a questa manifestazione, si è  potuto rendere facilmente conto che le  infrastrutture non sono adeguate. Via Ardeatina è rimasta così dagli anni ‘50. LA carreggiata è strettissima,  il ponte ferroviario è usurato e già non ci passano  i camion”. Non sono passati molti mesi, in effetti, da quando un tir, semplicemente passandovi sotto,  ha divelto una porzione di ponte.  
 

VIABILITA' E VINCOLI -“Un incremento del traffico è inimmaginabile, perché è già proibitivo a luglio, figurarsi a settembre negli orari di punta – prosegue il Presidente del CdQ -  In più la discarica si trova tra i  500 ed i 200 metri dalle abitazioni. Accanto alla discarica ci sono aziende agricole, vigneti che fanno il Marino, il Gotto D’Oro, il Villafranca, con produzioni biologiche che rendono questo territorio unico, nell’agro romano – osserva Pettinari -  Mi chiedo perché lo si voglia distruggere. Mettere la discarica lì, significa mettere fine a tutto questo, compreso l’idea di recuperare l’agricoltura”. Ma c’è dell’altro. “Il Commissario Sottile non può non prendere in considerazione i divieti che ci sono. Il parco nazionale dell’Appia Antica, il vincolo Bondi. Su questa strada abbiamo il divieto di transito dei tir superiori alle 6,5 tonnellate.  Anche se il cartello è sparito da parecchi mesi, e tutto sommato sembra che non ci sia  la volontà di far rispettare questo divieto, comunque rimane sempre in vigore”.
 

LA BEFFA - Ma la contraddizione più evidente, è quella che meglio rappresenta lo stato d’animo dei residenti di Falcognana. “La raccolta porta a porta, qui da noi, è iniziata il 15 luglio. Ci vuole un periodo di tempo per abituarsi – riconosce il Presidente del CdQ – ma nonostante i problemi che ci sono stati, le persone cominciano a prenderci l’abitudine. E però ora ci sentiamo beffati. Ma come, un Municipio inizia la raccolta porta a porta e poi si ritrova la discarica sotto casa?” Ed a proposito del rapporto con l’istituzione di prossimità, Pettinari ammette che “ci siamo relazionati con l’amministrazione, anche prima del Consiglio Straordinario. Ci hanno detto che hanno le nostre stesse informazioni, raccolte direttamente dai giornali” conclude amareggiato il Presidente del Comitato di Quartiere di Falcognana.
 

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