Sabato, 24 Luglio 2021
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Aree verdi, la manutenzione che funziona è dei cittadini: "C'è una convenzione, ma la Regione non ci rimborsa"

Molti giardini, a Roma, sono statimanutenuti dai Comitati di Quartiere. Coordinamento CdQ Mun IX: “Noi da novembre siamo in attesa della restituzione dei fondi anticipati”

Non tutti i giardini ed i parchi di Roma sono gestiti, con i risultati ampiamente descritti, dal Comune di Roma. Ci sono infatti aree verdi la cui manutenzione è affidata direttamente ai cittadini. 

Le aree verdi

Superate le difficoltà legate alla stipula delle polizze assicurative, Roma Capitale ha infatti deciso di sottoscrivere delle convenzioni con associazioni e comitati. In forza di questi accordi, i cittadini possono anche fare richiesta di specifici finanziamenti, fino ad un massimo di 15mila euro. Se alcuni giardini, con la fine del lockdown, non si sono trasformati in foreste metropolitane, è anche merito d’iniziativa di questo genere.

La convenzione 

“Nel 2018 abbiamo sottoscritto una convenzione con Roma Capitale, che poi è stata replicata nel 2019, per ottenere dei finanziamenti regionali. Quello step è stato necessario – ha spiegato Carla Canale, per il coordinamento dei Comitati di quartiere del IX Municipio – per accedere ai fondi. Solo che, quest’anno, non sono mai arrivati”. Nel frattempo però i comitati e le associazioni dei vari quartieri del IX Municipio partecipanti al bando hanno effettuato gli interventi per i quali venivano chiesti i finanziamenti.

Come funziona

L’accesso agli “incentivi per la manutenzione delle aree verdi da parte dei cittadini” prevede che i comitati e le associazioni senza fini di lucro presentino un progetto al Comune di riferimento, o all’ente che gestisce un’area verde, con cui si sottoscrive una bozza di convenzione. Il progetto deve contenere la planimetria dell’area interessata, gli interventi e le attività di manutenzione da realizzare, il piano economico-finanziario.  E deve essere presentato anche un cronoprogramma dettagliato. A quel punto il Campidoglio, o l’ente gestore dell’area verde, ad esempio l’Ente Parco dell’Appia Antica, inoltra la richiesta alla Regione che ha 60 giorni dalla presentazione della domanda per decidere se accoglierla o meno.

Fondi mai arrivati

“Nel 2018 – fa sapere il coordinamento dei comitati di quartiere del Municipio IX – l’ammissibilità dei progetti è stata accordata ad ottobre ed i fondi sono stati erogati a dicembre. Quest’anno invece non abbiamo ricevuto nulla pur se i progetti presentati dalle singole associazioni sono stati dichiarati ammissibili”. La manutenzione però è stata in larga parte già effettuata. “Quei finanziamenti consentirebbero di garantire la continuità della manutenzione, impedendo il naufragare del lavoro svolto per il risanamento delle aree pubbliche dei singoli quartieri interessati” ha fatto notare il coordinamento municipale dei CdQ. In altri termini se queste realtà, che sono senza fini di lucro, non ottengono i fondi che hanno già impegnato, è difficile che riescano a trovare altre risorse per garantire la manutenzione di quegli spazi verdi.

Un aiuto da non sottovalutare

La fine delle restrizioni pensate, nella fase 1, per contrastare i contagi del nuovo Coronavirus, ha mostrato le condizioni in cui sono stati lasciati molti giardini romani. Per questo l’iniziativa dei comitati e delle associazioni che, in tutta la città, hanno aderito all’iniziativa della Regione, non va mortificata. Il loro apporto, viste le difficoltà riscontrate dall’amministrazione cittadina nella gestione del verde, non è secondario. Soprattutto con l’approssimarsi della stagione estiva e con il progressivo allentamento delle limitazioni previste nella fase 2.
 

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