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Municipio IX: anche i bambini disabili vorrebbero giocare sulle altalene

La Consulta delle persone con disabilità ha segnalato al Municipio la necessità di adeguare le aree giochi, tenendo conto di tutti. "Ci vuole poco per regalare un sorriso a chi, fino ad oggi, ha guardato in disparte gli altri bambini divertirsi"

La decisione di utilizzare le risorse dei mercati natalizi per migliorare le condizioni di alcune aree giochi del municipio, era stata annunciata da un anno. L’iter per implementare questa decisione che ha consentito di acquistare le altalene per numerosi parchi, è stato dunque piuttosto lungo. Ma non sufficientemente includente visto che, per i bambini con disabilità, non è stato previsto alcun tipo di intervento.

L'ASSENZA DI INTERLOCUZIONE - Eppure per  arrivare ad annunciare il prossimo avvio dei lavori, è stato necessario coinvolgere le Commissioni municipali, il Consiglio ed infine la Giunta.  A tutti gli organi politici del Municipio IX, dev’esser quindi sfuggita la richiesta della Consulta della Disabilità. “Tempo fa lessi  che un parco giochi ristrutturato veniva inaugurato. In quella occasione  - scrive Luciana Gennari, Presidente della Consulta - feci notare che i parchi giochi devono essere fruibili per tutti i bambini, e quando dico tutti, tutti! Ma nulla fu fatto, e ancor peggio non ricevetti risposta”.

I DIRITTI DI TUTTI I BAMBINI - Il rilievo avanzato, non è di poco conto. “Esiste un diritto universalmente riconosciuto a tutti i bambini, come quello di poter giocare – ricorda Gennari, riferendosi alla convenzione UNICEF sui diritti dell’infanzia -  E questo  dovrebbe essere a maggior ragione garantito nei posti creati per il divertimento, che non dovrebbero diventare luoghi di frustrazione, limitati e non accoglienti”. A livello normativo poi “l’articolo  della Convenzione Onu ricorda come gli Stati devono adottare ‘ogni misura necessaria a garantire il pieno godimento di tutti i diritti umani  e delle libertà fondamentali da parte dei minori con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri minori’. Questo significa che I bambini disabili  -non devono limitarsi a guardare i loro coetanei che giocano, ma devono poter vivere la propria vita nel miglior modo possibile. Il livello di civiltà di un Municipio si misura anche dal loro stato di benessere”.

LE ACCORTEZZE  - L’appello della Consulta della disabilità si rivolge a tutta la Giunta, dal Presidente Santoro all’Assessore alle politiche sociali Carla Vincenti. “ È ora di creare dei parchi giochi inclusivi, all’interno dei quali possano giocare e divertirsi ‘normodotati’ e persone con disabilità. Basta apportare delle piccole accortezze alle attrezzature, per regalare un grande sorriso anche a chi, fino ad oggi – conclude la riflessione Gennari - ha guardato da lontano, in disparte, gli altri bambini divertirsi”. 

LA NECESSARIA ATTENZIONE - Un’ultima considerazione. La Presidente della Consulta per la dibabilità lamenta il fatto che “in genere non ricevo mai risposte” aggiungendo “ poco importa”. Invece, in un territorio dove è presente la sede nazionale di Special Olympics e dove presto sarà realizzata quella del Comitato Italiano Paralimpici, il tema della disabilità dovrebbe essere considerato di più. E sempre.

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