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Altalene e scivoli per bambini disabili: il Municipio IX attende il via libera delle famiglie

Da mesi i genitori dei bambini con disabilità attendono che siano montati gli arredi nelle aree giochi del Municipio IX. Bocciata una proposta di Forza Italia, il M5s punta a coinvolgere la Consulta della disabilità

Al lavoro per favorire l’inclusione. A partire da quella dei bambini con disabilità. L’obiettivo è nobile e, nel Municipio IX, sembra pienamente condiviso. Differiscono le modalità attraverso cui si punta a realizzarlo. 

IL DIRITTO AL GIOCO - La richiesta, avanzata dalla consulta municipale, è nota. "Abbiamo sempre sottolineato e ribadito in tutte le sedi quanto il diritto al gioco di tutti i bambini sia calpestato per l’assenza di aree giochi accessibili e di attrezzature idonee" fa notare Rosaria De Vitis, Vicepresidente della Consulta della disabilità.  La notizia è che questi arredi ci sono. Si tratta di scivoli ed altalene "appositamente studiati per i nostri bambini” ha ricordato la signora De Vitis “per il cui acquisto abbiamo anche collaborato, promuovendo iniziative di solidarietà". Gli arredi quindi ci sono. Il Municipio deve lavorare per trovare il modo, nel minor tempo possibile, di garantire i diritti dei minori con disabilità.

LA MOZIONE BOCCIATA - Nella giornata di giovedì 9 febbraio,  il Capogruppo di Forza Italia Piero Cucunato ha presentato una mozione con cui ha chiesto “il ripristino dei giochi nei parchi pubblici e l’adeguamento degli stessi per i bambini disabili”. La proposta è stata però bocciata. “E’ incomprensibile aver votato contro un documento cosi importante – ha sottolineato il consigliere di Forza Italia – visto che nel nostro Municipio, ma direi a Roma, sono pochissimi i parchi giochi con strutture per  bambini con disabilità.  Per questo oltre a lanciare un segnale, si potevano impegnare dei fondi già previsti in bilancio,  per attivare  concretamente nelle aree verdi pubbliche e nei parchi queste strutture”.

LA COMMISSIONE COMPETENTE - La decisone del Movimento 5 stelle di rigettare l'iniziativa del consigliere, ha seguito però un ragionamento . "La mozione era fumosa e per questo l’abbiamo bocciata – ha spiegato il Capogruppo del M5s Massimo Di Gregorio – nella conferenza dei capigruppo io chiedo sempre ai colleghi degli altri partiti, di non presentare delle semplici mozioni, ma di portare i temi nella Commissioni competenti. In questo caso, già avevamo registrato l’interessamento dell’Assessore Antonini. Ed inoltre il tema era stato affrontato anche in Commissione Politiche Sociali. In quel contesto – ha precisato Di Gregorio – abbiamo già preso una decisione: vogliamo che sia la Consulta della disabilità ad indicarci dove sistemare questi arredi".

COME PROCEDERE - L'idea di fondo, è quella di fare di necessità virtù. Gli arredi sono pochi, mentre le aree ludiche non mancano. Bisogna quindi puntare ad individuare quelle più adeguate. “Sono tre le aree giochi che si possono scegliere, una delle quali in verità è già stata  selezionata e riguarda il quartiere di Casal Brunori. Ma per fare una scelta oculata, abbiamo deciso di puntare sul coinvolgimento della Consulta. Dopodichè, se occorre velocizzare l’iter – ha concluso il Capogruppo pentastellato – è possibile anche ricorrere ad un atto meramente amministrativo”. Quindi potrebbe non essere necessario un passaggio in Consigli municipale.  La decisione è comunque nelle mani delle famiglie. L’obiettivo di lavorare per l’inclusione sociale, a prescindere dalle modalità individuate, appare a questo punto condivisa da maggioranza ed opposizione. Il più è fatto.
 

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