Domenica, 24 Ottobre 2021
Altre Laurentina / Via Ardeatina

Nuovi ritrovamenti a Cecchignola: "Il parco archeologico dell'Ardeatina sempre più necessario"

L'individuazione di altri reperti archeologici ha risvegliato la richiesta di procedere alla realizzazione di un Parco. Lepidini: "Chiediamo un intervento diretto del Ministro Franceschini, per fermare la devastazione"

I reperti archeologici rinvenuti nella zona di Cecchignola, sembrano non finire più. Non c'è soltanto l'Antica Via Ardeatina, per la cui salvaguardia i cittadini avevano chiesto l'istituzione di un parco archeologico. Il Presidente della Commissione municipale all'Ambiente, ha recentemente realizzato delle fotografie che sembrano dimostrare la presenza di ulteriori reperti.

L'INTERVENTO DI FRANCESCHINI - "Le trincee scavate sui lati sinistro e destro di via della Cecchignola, nell’ambito dei lavori per la realizzazione della convenzione urbanistica Cecchignola Ovest, evidenziano nuovi e consistenti ritrovamenti archeologici - scrive in una nota Alessandro Lepidini (PD) -a questo punto si richiede un intervento diretto del Ministro dei beni culturali Dario Franceschini, al fine di fermare la devastazione e scongiurare che il cemento di inutili palazzi seppellisca per sempre una vasta area archeologica che per ricchezza di beni culturali va trasformata in parco archeologico". Il titolare del Mibac, nel corso di una manifestazione svoltasi lo scorso aprile, era già stato informato della richiesta dei cittadini. Tuttavia l'intervento del Ministro Franceschini,finora non c'è stato. E per quanto riguarda l'Antica Ardeatina, l'attuale progetto di salvaguardia, prevede la realizzazione di un ponte a carico del Corsorzio Cecchignola Ovest.

I PROGRAMMI DA RIVEDERE - Le immagini degli altri ritrovamenti, portano il Presidente della Commissione Ambiente a chiedere di rivedere buona parte delle operazioni urbanistiche previste nel quadrante. "Rimanere inerti di fronte a questo scempio è inaccettabile. Questo, come altri programmi urbanistici, in primis Colle delle Gensole - sottolinea Lepidini -  vanno necessariamente riesaminati da parte degli organi competenti perché tutto il patrimonio archeologico in essi giacente non può essere sacrificato a vantaggio dei profitti privati. “Bisogna rilanciare al più presto ogni opportuna iniziativa, ricorso alla Procura della Repubblica di Roma incluso,   per contrastare con ogni mezzo questa barbarie che devasta un patrimonio culturale straordinario oggetto di precisa tutela costituzionale la cui protezione sostanziale fino ad oggi è stata ignorata".

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