Civitavecchia

Vinitaly, Birindelli: "Mia gestione non lontana da quella condotta da Marrazzo"

L'ex assessore all'Agricoltura replica alle accuse lanciate in questi giorni da alcuni esponenti Pd. Il consigliere Parroncini: "Visto che si è dimessa come ha fatto a usare uomini e risorse dell'ente?"

Cerca di spiegare la sua posizione l'ex assessore all'Agricoltura Angela Birindelli, replicando a Esterino Montino e Giuseppe Parroncini (capogruppo e consigliere regionale Pd) che hanno attaccato la gestione che ha condotto della manifestazione finita, insieme ad altri due filoni di indagini, sotto i riflettori della Procura della Repubblica di Viterbo, con l'iscrizione della Birindelli nel registro degli indagati per tentata concussione e abuso d'ufficio. Con lei iscritti anche il sindaco viterbese, Giulio Marini e il presidente Arsial Erder Mazzocchi.

L'ex Assessore regionale ricorda ai due esponenti del Pd che la società "nel 2011 è stata vincolata a usare tale procedura in virtù di un contratto biennale, per le edizioni 2010 e 2011 di Vinitaly, stipulato dalla stessa Agenzia con Verona Fiere Spa, proprio durante l'amministrazione di centrosinistra, di cui Montino era vicepresidente". Ma non si ferma qui ricordando anche che "a organizzare il Vinitaly nel periodo 2006-2010 è sempre stata casualmente la stessa ditta di Roma che ha organizzato per l'assessorato all'Agricoltura dell'era Marrazzo numerose altre manifestazioni nazionali e internazionali. E la stessa ditta - prosegue Birindelli - che attraverso una diversa denominazione sociale, ma con le stesse persone, ha gestito fino a dicembre 2010 l'Enoteca regionale del Lazio e gestisce tuttora l'Enoteca della Provincia di Roma. E su questo aspetto Montino e Parroncini non hanno avuto nulla da ridire".

"Per quel che mi compete - conclude - sono una persona seria e dico le cose come stanno e, soprattutto, ho avuto il coraggio e la dignità di dimettermi al contrario di loro che le dimissioni le hanno annunciate, ma si sono ben guardati dal consegnarle realmente, per non perdere lo stipendio".

Immediata la replica degli eponenti Pd: "Se c'è un'indagine in corso, nell'affidamento dello stand del Lazio al Vinitaly forse qualcosa da verificare esiste. E la sua amministrazione, non con la precedente. Questo non lo dicono Montino e Parroncini, lo dice la magistratura. Se fosse nell'ex assessore - scrive Parroncini - piuttosto farei attenzione ad altri aspetti, che continuano a dimostrare, se ce ne fosse ancora bisogno, come questo centrodestra consideri la Regione Lazio come casa propria. A tale proposito, l'ex assessore ci tolga un dubbio: il comunicato stampa con cui ci accusa di sciacallaggio politico è arrivato dall'addetto stampa dell'assessorato e su carta intestata. Visto che Birindelli si è dimessa - si chiede concludendo Parroncini - e ormai è solo un privato cittadino, come ha fatto a usare uomini e risorse dell'ente? Provi a chiarire".

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