Civitavecchia Autostrada Roma Civitavecchia, 81 km

Scioperi tir, Confcommercio: "Crediamo che qualcuno stia strumentalizzando"

Il Responsabile Infrastrutture Trasporti Logistica e Mobilità Confcommercio - Imprese per l’Italia Tullio Nunzi, interviene in merito dello sciopero sull'A 12: "I blocchi stradali al casello autostradale rischiano di produrre danni alla distribuzione"

Tullio Nunzi Responsabile Infrastrutture Trasporti Logistica e Mobilità Confcommercio - Imprese per l’Italia, interviene a proposito delle proteste degli autotrasportatori che stanno creando non pochi disagi al chilometro 81 dell'autostrada A 12. "In merito alle civili proteste di un gruppo di trasportatori di Civitavecchia, credo che sia inopportuno contestare il diritto di effettuare delle proteste, che devono realizzarsi, così come hanno fatto i trasportatori Civitavecchiesi, secondo le regole che garantiscono a tutti le libertà individuali.

Una protesta, quella nel nostro Paese, attuata da autotrasportatori esasperati che ritengono l’unica strada per risolvere i loro problemi.

Ad avviso di Confcommercio-Imprese per l’Italia, a cui aderisce Conftrasporto, la più rappresentativa delle sigle del trasporto cui fanno riferimento circa 70 mila camion, ed altre sigle sindacali, la protesta rappresenta un grave errore, ed otterrà invece il solo effetto di generare delle difficoltà, ma senza consentire a chi protesta di ottenere quanto vorrebbe.

In un momento in cui il Governo ha reso spendibili 400 milioni per il settore che si aggiungono ai 300 strutturali; ha confermato le norme dell’articolo che prevedono i costi minimi della sicurezza,ed ha previsto l’anticipazione per il recupero del gasolio per l’anno 2011 e il recupero trimestrale per l’anno 2012, questa protesta rischia solo di gettare via la grande forza che il settore, quando è unito, possiede.

L’invito è quello di attendere che le norme diventino operative. Non condanniamo gli operatori che sono sulle strade a manifestare il loro malcontento, ma crediamo che qualcuno li stia strumentalizzando e prendendo in giro, raccontando che ci saranno immediati provvedimenti.

Il Governo ha dato le sue risposte; se entro il termine dei 60 giorni previsti, tali promesse non saranno mantenute allora si  dovrà pensare a forme di protesta, che garantiscano comunque a tutti la libertà di circolare.

La notizia di blocchi stradali al casello autostradale di Civitavecchia nord preoccupa fortemente, perché rischia di produrre danni ingenti all’intero sistema della distribuzione.

Si rischia l’interruzione di forniture e la mancata distribuzione di  prodotti di largo e generale consumo,con conseguenti gravi danni alle famiglie.

In un Paese democratico ci deve essere il sacrosanto diritto di protestare, ma garantendo il rispetto delle libertà individuali e la possibilità di circolare; senza queste garanzie non si tratta più di civili proteste ma di ben altro, non tipico di un paese civile e democratico.

Sarebbe necessario che istituzioni e forze politiche e istituzionali facessero sentire la loro voce,sia perché la protesta è legata ad una parte minoritaria dell’autotrasporto, e non c’è in strada la totalità delle associazioni di rappresentanza; sia perché una protesta di questo tipo, con blocchi ed interruzioni non è in linea con i principi democratici del nostro Paese".

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