Civitavecchia

Redditi deputati, Tidei: "E' tutto orchestrato da chi guadagna più di me"

L'onorevole Pietro Tidei replica alle pubblicazioni su stampa locale del suo reddito e delle sue proprietà, suggerendo all'attuale Sindaco di parlare dei suoi di "averi"

"I miei redditi? La pensione da dirigente dell’Enel (35 anni di servizio dopo un concorso pubblico senza raccomandazione) e lo stipendio da parlamentare (che è la parte più rilevante) e che di buon grado non prenderò una volta eletto sindaco. Da questi due redditi vanno tolti più di 80 mila euro di tasse pagate". L'onorevole Pietro Tidei replica alle ultime notizie apparse sui mezzi stampa a proposito del suo reddito da deputato. Sulla vicenda è intervenuto anche il Coordinamento delle Larghe Intese del sindaco Gianni Moscherini, al quale proprio risponde il candidato al posto di primo cittadino per il Partito Democratico.

"Non è così per quelli degli altri politici: Gianni Moscherini ad esempio dei suoi redditi non parla. Preferisce sparlare dei miei. Non è così - continua Tidei - per tutti i suoi  articoli 90 i cui guadagni dovrebbero essere pubblicati sul sito del Comune. E invece non ci sono. Non è così neanche per il presidente dell’Authority Pasqualino Monti di cui non si conosce il reddito e non solo quello. Anche i suoi collaboratori e i loro guadagni restano nell’ombra.

Tra questi resta un mistero molto ben custodito quanto intasca il portavoce del presidente di Molo Vespucci nella doppia veste di Addetto Stampa dell’Autorità portuale e vero direttore di un foglio locale (e altri mezzi di informazione) di cui il principale inserzionista è proprio l’Autorità portuale e il sistema delle imprese del porto. Questo paladino della verità intasca così tre volte: lo stipendio dell’Authority, quello da amministratore di un piccolo impero mediatico locale e i proventi della pubblicità come editore.

E’ lo stesso “giornalista” – qui le virgolette sono d’obbligo – che oggi tratta in termini sensazionalistici il tema di miei guadagni. Peccato per lui che la notizia sia decotta dato che i miei redditi sono da ben quattro anni in visione a chiunque sul sito della Camera. A quel giornalista segnaliamo l’indirizzo web: www.camera.it/29?shadow_deputato=300373.

Ma, intingendo la penna nel veleno della menzogna, il giornalista in questione favoleggia di un attico nel cuore di Roma. Se il giornalista facesse il suo mestiere saprebbe che l’attico non esiste e non riprenderebbe le falsità pubblicate più di un anno fa da un quotidiano berlusconiano su un canone d’affitto in Via del Babuino. Episodio che ha visto soccombere quella testata alla mia smentita, dato che il canone era tutto meno che un favore (2.986 euro al mese) e addirittura il doppio di quello del precedente inquilino.

Più che una notizia quella pubblicata ieri è dunque un attacco orchestrato da chi guadagna molto più di me e finalizzato a favorire alle imminenti elezioni l’attuale Sindaco, il peggiore che la storia di Civitavecchia abbia mai conosciuto e di cui il giornalista è degno compagno di strada. Si tratta di un uso della stampa come macchina di fango. Si tratta anche di un atto d’intimidazione vero e proprio dinanzi al quale  ovviamente non mi piego e di cui interesserò la magistratura perché segue una precisa strategia diffamatoria.

A meno che da domani il foglio che il giornalista dirige da sempre (e da qualche mese per interposta persona) non pubblichi, con lo stesso tono scandalistico, anche gli altri redditi a cominciare dal suo per proseguire con quelli del sindaco Moscherini e del presidente dell’Authority Pasqualino Monti. Scommettiamo che non lo farà?"


 

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