Civitavecchia

Ambiente, Tidei: "pronti a fermare la centrale di Torrevaldaliga Nord"

Il primo cittadino: "Se Enel non rientra nei limiti previsti dalla legge sull'inquinamento eserciteremo il nostro diritto in termini di prescrizioni"

"Non voglio monetizzare la salute, non chiediamo soldi all'Enel". È questo quanto ribadito dal primo cittadino civitavecchiese dopo la lettera ricevuta proprio dall'azienda di energia elettrica.

Il sindaco Tidei però sottolinea: "Chiediamo di risarcire i danni che ha provocato e provoca tuttora e soprattutto di rientrare nei limiti previsti dalla legge. Se non farà questo - avverte Tidei - eserciteremo il nostro diritto in termini di prescrizioni il 10 ottobre al ministro dell'Ambiente e successivamente adotteremo tutte le misure. Non è esclusa l'ordinanza sindacale della chiusura dell'impianto perché sulla salute dei cittadini non si scherza".

E Tidei, oggi a palazzo Valentini per una conferenza stampa sui rifiuti, ricorda anche come abbiano "rilevato 37 criticità ambientali. Le abbiamo fatte notare all'Enel che smentisce. Andremo al ministero dell'Ambiente per sollevare tutte le inadempienze dell'Enel nell'esercizio di questa centrale, tra le più grandi d'Italia, che produce più di quanto dovrebbe e usa più carbone di quanto dovrebbe e con un'alta percentuale di zolfo".

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