Martedì, 15 Giugno 2021
Civitavecchia

Acanthus, il nuovo polo termale a nord di Civitavecchia

Acanthus, una volta a pieno flusso di regime, prevede l’impiego di circa 1500 posti di lavoro derivanti da occupazione diretta, 3000 derivanti dall’indotto con un picco potenziale che potrà raggiungere fino a 6000 posti di lavoro totali

E' destinato a ridisegnare il ruolo di Civitavecchia a livello internazionale, sarà un polo d’attrazione unico nel suo genere in Italia e per superficie rappresenterà il più grande Polo termale del paese. Si tratta di Acanthus, l'innovativo polo termale che sorgerà a nord di Civitavecchia. Gli elementi chiave dell'ambizioso progetto sono la creazione di circa seimila posti di lavoro, tra occupazione diretta e occupazione derivante dall’indotto, circa duecento ettari di superficie interessata, una previsione di investimento che si aggira intorno ai 120 milioni di euro a carico interamente di privati, riqualificazione e promozione del territorio, un importante sviluppo occupazionale che contribuirà a rilanciare l’economia del comparto turistico e dell’intera Regione Lazio e del Comune di Civitavecchia.
Secondo un’indagine effettuata per conto di Sar Hotel da Confimprese Turismo Italia, Acanthus, una volta a pieno flusso di regime, prevede l’impiego di circa 1500 posti di lavoro derivanti da occupazione diretta, 3000 derivanti dall’indotto con un picco potenziale che potrà raggiungere fino a 6000 posti di lavoro totali.

Il progetto, per il quale il 7 aprile di quest’anno è stato siglato il protocollo di intesa con il Comune di Civitavecchia, è stato presentato alla stampa e alla cittadinanza oggi al Teatro Traiano di Civitavecchia da Giuseppe Sarnella, Presidente Confimpresa Turismo Italia e Presidente Confapi Turismo Lazio e Presidente di Sar Hotel - società che opera nel settore della ricezione turistica dal 1983 ed è proprietaria dell’area dove sorgerà il progetto – alla presenza del Presidente della Regione Lazio Renata Polverini e del Sindaco di Civitavecchia Giovanni Moscherini.

L’intero piano di realizzazione di Acanthus prevede il completamento e la riqualificazione dell’impianto termale pubblico Terme di Traiano e di quello degli Antichi Bagni della Ficoncella, ci sarà una sinergia tra il benessere, occasioni di svago per tutta la famiglia, sport, cultura, shopping, residenza qualitativa, sviluppo congressuale e archeologico, il tutto immerso nella natura.

Le strutture verranno realizzate per rendere il Polo Termale una oasi di benessere permanente, in un contesto storico e archeologico unico al mondo, circondato dalla natura incontaminata di Tolfa, a pochi passi dalle necropoli etrusche - sito che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità - e prospicente il mare dell ‘Argentario. A rendere unico a livello mondiale questo polo contribuiranno, inoltre le stesse acque termali, che per caratteristiche organolettiche, insieme alle acque delle sorgenti di Tokyo in Giappone sono uniche al mondo. Sono acque esclusive, rare, di cui non si è ancora fatto tesoro e che non sono debitamente conosciute.
 

“Esiste un luogo che ancora non esiste, questo luogo si chiama Acanthus, un progetto rivoluzionario sotto molteplici punti di vista”, dice Giuseppe Sarnella Presidente di Sar Hotel. "Auspicando la pronta collaborazione dell’Amministrazione nessuno ostacolo si frappone all’inizio dei lavori entro la fine dell’anno, almeno per il comparto termale pubblico. Si prevedono in quattro anni i tempi per la realizzazione del polo termale del terzo millennio".

 
 

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