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Domenica, 5 Dicembre 2021
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Tassa sugli autobus dei crocieristi, scontro tra maggioranza e opposizione

L'assessore alla Mobilità Sergio Serpente: "Una tassa che ci consente di applicare la legge sul federalismo fiscale". Moscherini: "Una follia"

La tassa sugli autobus dei crocieristi e turisti scalda gli animi tra i politici locali. Da una parte la maggioranza, con il sindaco Tidei, gli assessori Serpente e Venanzi a favore della tassa "per rimpinguare le casse del comune" andando ad incidere "su chi causa inquinamento, calpesta il suolo pubblico, usufruisce dei nostri servizi". Dall'altra parte l'opposizione con tutti i consiglieri di minoranza schierati, leader dell'opposizione Gianni Moscherini in testa che non ne vogliono assolutamente sentir parlare. "Una follia" che andrebbe a "penalizzare il porto e l'occupazione".

LA TASSA SUGLI AUTOBUS - L'amministrazione comunale ha allegato al bilancio di previsione 2013 una delibera per applicare una tassa (il sindaco ha parlato di circa 40/50 euro ad autobus, probabilmente a viaggio) sugli autobus che trasportano i turisti fuori da Civitavecchia e che da altri Comuni si dirigono al porto.

L'IMPOSTA DI SOGGIORNO - Alla tassa sugli autobus si aggiunge anche l'imposta di soggiorno da applicare a quanti decidono di pernottare in città.

LA MAGGIORANZA - Per l'amministrazione Tidei si tratta di una tassa giusta che ripagherebbe Civitavecchia dell'inquinamento causato da questi mezzi pesanti. Anche se i modi in cui sarà applicata sono tutti da decidere. Primo scoglio da superare è la tratta percorsa dagli autobus. Usano la bretella provinciale non soggetta alle regole del Comune. Altro nodo da sciogliere, poi, è l'effettivo costo. Tidei e Serpente prevedono la sottoscrizione di abbonamenti annuali per gli autobus ed esenzioni in casi particolari, come ad esempio gli studenti in gita scolastica.

LA MINORANZA - Per la minoranza in questo modo si penalizza non solo il porto "unica fonte di sostentamento e di lavoro per la città" ma anche gli autotrasportori (quelli locali compresi) che dovranno a ragion veduta aumentare il costo del biglietto. Costo che si riverserà su chi gli autobus li usa. E così, si potrebbero disincentivare i turisti ad approdare in porto. Una grave perdita per tutti.

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