Civitavecchia

Smembramento "Baccelli", Sebastiani: "Non abbiamo responsabilità"

Il delegato alla scuola Vittorio Sebastiani replica alla lettera aperta all'assessore provinciale Paola Rita Stella dell'ex docente Maria Luisa Contu

Attraverso una lettera aperta all'assessore Provinciale all'Istruzione Paola Rita Stella, l'ex insegnante di Inglese Maria Luisa Contu presenta il problema che sta travolgento l'Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "Guido Baccelli" di Civitavecchia: la scuola media superiore verrà smembrata e poi suddivisa per altri istituti cittadini.  Ma la docente cerca di capire, perché l'amministrazione non ha prestato abbastanza attenzione a una questione, che andrebbe a far sparire uno degli istituti più  vecchi di Civitavecchia. Il delegato alla Scuola Vittorio Sebastiani replica alle accuse dell'insegnante: “L’ex insegnante dell’Istituto “G. Baccelli” Maria Luisa Contu, in una lettera aperta inviata all’Assessore  Provinciale Paola Rita Stella, fa risalire  la responsabilità  dello smembramento del suddetto all’Amministrazione Comunale, come se  le scuole superiori, specialmente a Civitavecchia, non fossero sempre state gestite dalla Provincia di Roma pur nel rispetto delle Leggi nazionali e regionali.

Addirittura la Contu attribuisce al sottoscritto un tentativo di dimensionamento  perpetrato  già negli anni 94/98, quando mio figlio frequentava quell’Istituto, io ero il Presidente di quel Consiglio e amico del Preside Pierantozzi. Di fatto contribuii al suo ampliamento che si realizzo con la costruzione di un nuovo edificio per geometri. O la memoria fa cilecca o manca la buona fede. Ma è ancora più stupefacente l’affermazione che il piano approvato di recente dal collegio dei docenti del “Baccelli” sarebbe una mia elaborazione: di fatto il comune non è stato consultato né ora né per la scelta, condivisibile o meno, degli indirizzi degli anni passati quali l’Informatica al Marconi, il Linguistico allo Scientifico, il Turistico al Benedetto Croce.

Era evidente che il tutto avrebbe fatto diminuire il numero di alunni al Baccelli. Chiedere soccorso a chi in tal senso ha la  responsabilità o il  merito, dipende dai punti di vista, è come mettere il lupo a guardia delle pecore.

E’ vero che siamo in campagna elettorale, ma la verità non può essere distorta. Comunque, per far “salvare” il Baccelli, il Comune una proposta ce l’ha: il nuovo Istituto si chiami ancora Baccelli e comprenda, oltre all’attuale sede, quella del Benedetto Croce e/o di altri istituti  da incorporare per raggiungere il fatidico numero di alunni che ne garantisca nel tempo la piena autonomia”.

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