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Civitavecchia. Serpente ai Giovani Democratici: "commettono grossolani errori dipingendomi “opportunista”"

Sergio Serpente replica alle parole del segretario Stefano Giannini: "il Segretario dei Giovani Democratici, si è ben guardato dal controbattere le mie affermazioni sui casi Falzetti e Saladini"

Analizzando l’intervento del Segretario dei Giovani Democratici, mi duole sinceramente muovere critiche a quanto ivi asserito, perché il tutto, in fin dei conti, nuoce indebitamente alla credibilità del Centro-Sinistra, e ritengo doveroso fare alcune precisazioni. A mio modesto parere ed eufemisticamente parlando, i contenuti delle affermazioni da me espresse sono stati mal compresi o addirittura travisati:

Il rinnovamento da me auspicato nella Coalizione è chiaramente teso ad evitare che le primarie siano dominate dai “poteri forti” come, purtroppo, si è già verificato in altri Comuni; il mio messaggio è proprio questo !!!!!

Con riferimento al “Fronte del Porto”, non capisco cosa voglia dire: in ultima analisi se esiste, questo costituisce una difesa del lavoro della nostra città, affinchè coloro che vi lavorano possano percepire un dignitoso salario, basato sulle rispettive capacità anzichè su parcelle, ma non quelle dei liberi professionisti emesse per giusti e congrui onorari, bensì quelle che scaturiscono da ben altre logiche. Il sottoscritto, salariato da 40 anni, a differenza di altri personaggi, non possiede direttamente, né indirettamente, società, partecipazioni a società, patrimoni mobiliari e immobiliari, ma semplicemente, quale propria abitazione, un vetusto appartamento di 63 mq.

Allora, a questi solerti difensori di logiche democratiche recrimino di non conoscere affatto la mia persona, né il mio curriculum lavorativo, perché, mentre si affannano ad affermare vuote e demagogiche esegesi del Centro-Sinistra, commettono grossolani errori dipingendomi “opportunista”; come tutti sanno, infatti, io non ho mai occupato poltrone né, tantomeno, ricevuto incarichi in Società e/o Amministrazioni derivanti dalla politica, come invece è avvenuto, deplorevolmente, per alcuni elementi politici che anche i Giovani Democratici rappresentano.

Ma un ringraziamento lo devo: sono stato definito “vecchio” e la tradizione vuole che i vecchi abbiano dalla Loro parte saggezza ed esperienza; non è detto che io la abbia effettivamente, ma una cosa è certa: il Segretario dei Giovani Democratici, aldilà della esegesi di partito, ha trascurato di argomentare sul rinnovamento verso i giovani da me auspicato e si è ben guardato dal controbattere le mie affermazioni sui casi Falzetti e Saladini: a tal proposito sono sempre convinto di quanto ho dichiarato e pronto a confrontarmi per far sì che la Sinistra sia quella forma di emancipazione, di crescita e di progresso, ma soprattutto di libertà di pensiero ed espressione senza condizionamenti di promesse e favoritismi.

Sergio Serpente     

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