Martedì, 22 Giugno 2021
Civitavecchia

Rsa Calamatta, Sel: "Finalmente un comunicato chiaro della direzione Asl sul Calamatta"

Sinistra Ecologia e Libertà "viste le incogruenze sulla vicenda della Rsa Calamatta" chiede le dimissioni del direttore generale Squarcione

Sinistra Ecologia e Libertà interviene sulle ultime vicende della struttura sanitaria Rsa Calamatta: "Un comunicato che sconfessa le poche e stringate precedenti dichiarazioni Asl sull’argomento contraddicendosi ancora di più nel tentativo di spiegare l’inspiegabile. Che cosa ci dice in sostanza il Direttore Generale della Asl?

Ci dice che: prima i pazienti erano  “parcheggiati” al Calamatta mentre adesso si “tenta di riabilitarli”: questa è una dichiarazione,oltre che non veritiera, gravissima ed offensiva verso le amministrazioni precedenti  che sin dal 2003 si sono occupati di assistere questi pazienti; è una dichiarazione gravissima ed offensiva verso tutto il personale di riabilitazione che in tutti questi anni si è prodigato per dare assistenza a quei  pazienti  con gravi handicap fisici e psichici. Non è infatti  vero che in questi anni al Calamatta ci sono stati solo professionisti del nursing  mentre adesso “ ci saranno professionisti della terapia riabilitativa fisica e psichica”: ci risulta che tali professionisti  erano  previsti  già prima ed erano  presenti  già prima. Vorremmo comunque ricordare che uno dei “parcheggiatori” di questi pazienti  è stato l’attuale Direttore Sanitario  Aziendale, vorremmo sapere da lui se si è sentito un “parcheggiatore” di questi pazienti.

Ci dice che: ci sarà meno personale perché mentre prima il rapporto unità di personale/pazienti  era 1,8 ora sarà di 2,2 pazienti per ogni unità di personale e che questa differenza di 0,4 unità di personale sarà colmato “da una quantità dell’assistenza infinitamente superiore (!!?) perché i pazienti devono essere sempre di meno sorvegliati e sempre di più recuperati  attraverso l’immissione,appunto,di  professionalità specialistiche  prima nemmeno  previste”. Che significa tutto ciò? Vuol dire che ci saranno nuove assunzioni? Vuol dire che ci saranno tante assunzioni  da poter dire che quanto da lei dichiarato “quantità dell’assistenza infinitamente superiore” si  avvererà? Se ciò avverra’ ne saremmo contentissimi e applaudiremo  ma purtroppo pensiamo che le future assunzioni ,se mai ci saranno per compensare la riduzione d’orario dell’attuale personale,avranno finalità ben diverse come abbiamo esplicitato nei comunicati dei giorni precedenti. Comunque   consigliamo la Asl di parlare con le famiglie degli ospiti del Calamatta per dirgli che l’amministrazione  sempre meno  sorveglierà i loro cari e sempre più li riabiliterà: siamo curiosi di sapere cosa ne pensano.

Ci dice che: va osannato ed incensato chi ha emanato il decreto (Il commissario ad acta per la sanità Renata Polverini)  che contiene “lungimiranza e modernità di azione”: pur comprendendo la  voglia di allinearsi  alle posizioni del nuovo governatore Polverini  in prossimità del rinnovo degli  incarichi , non dimentichiamo  che la maggior parte dei decreti emanati dalla Polverini erano già  in gestione  con la precedente Giunta Marrazzo  e  che, nel caso specifico, il Decreto del Commissario ad Acta  contiene  norme  per gli standard di personale nelle varie tipologie assistenziali:forse in tutto ciò il Direttore Generale dimentica che il Calamatta non è una Rsa ma bensì un ex art.26 della legge 833/78 e quindi, forse, con dei parametri di personale diversi.

Ci dice che: il nuovo gestore avrebbe oneri e doveri in più e ad un costo per la ASL nettamente inferiore: Tutto questo ,come già detto in un nostro precedente comunicato ,è meritevole del premio Nobel  in economia sanitaria  per il Direttore Generale ed un premio speciale  per la generosità della nuova ditta che si assume più oneri e doveri e forse assume più personale ma si fa pagare molto di meno:in altre parole la quadratura del cerchio;proponiamo la promozione del Direttore Generale ad un ruolo di rilevanza regionale in campo economico-sanitario in modo tale da attuare il Piano di Rientro imposto dal Governo Berlusconi con meno costi ma più servizi e di qualità superiore.

 Per concludere ci sono tutti gli elementi per fare “cattivi” pensieri,ci sono troppi elementi “strani”, per una logica elementare come la nostra,che ci impongono di chiedere i dovuti chiarimenti all’istituzione Asl, All’Istituzione Regione, al Presidente della Conferenza  Sanitaria Locale nonché Sindaco di Civitavecchia: Non ci sentiamo quindi per niente capziosi e non confondiamo il piano di rientro con questa vicenda che ha ben altri risvolti.

 Le nostre polemiche sono concrete  e chiare e a questo proposito ci piace allegare, per la stampa, un vecchio comunicato di Sinistra Ecologia e Libertà su questo argomento dove si ponevano quesiti specifici che attendono ancora risposte specifiche e chiare.

Ribadiamo pertanto la richiesta di dimissioni del Direttore Generale della Asl perché troppe sono le incongruenze dell’”affair” Calamatta".

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